Anche la Russia teme il nuovo coronavirus Covid-19. Circa 2.500 persone arrivate a Mosca dalla Cina hanno ricevuto l'ordine di restare in quarantena per il virus di Wuhan. A vigilare che la misura venga rispettata ci pensa la tecnologia di riconoscimento facciale in uso a Mosca. A darne notizia è stato il sindaco di Mosca Serghei Sobyanin che su un suo sito ha scritto che tutti i passeggeri in arrivo dalla Cina sono tenuti a “sottoporsi a un esame fisico e a un test per il coronavirus all’aeroporto”. L’ordine delle autorità è quello di mettersi in quarantena per due settimane, anche in assenza di sintomi. "Finora sono stati emessi circa 2.500 ordini di isolamento", ha detto il sindaco di Mosca. "I sistemi di riconoscimento facciale automatizzati e altre tecnologie monitoreranno costantemente il rispetto della quarantena", ha aggiunto precisando anche – lo scrive il Moscow Times – che le forze dell'ordine e le autorità mediche stavano effettuando controlli "spiacevoli ma necessari" in alberghi, appartamenti e dormitori dove si pensa che soggiornino cittadini cinesi.

Negativa al coronavirus la donna che si era allontanata dall'ospedale – Intanto, sempre riguardo la Russia e le notizie legale al coronavirus, è emerso che Alla Ilyina, la cittadina russa fuggita nei giorni scorsi dall'ospedale Botkin di San Pietroburgo dove si trovava in quarantena, non è risultata infetta dal virus Covid-19 e dovrebbe essere dimessa oggi. Lo ha riferito l'ufficio stampa del garante per la tutela dei cittadini (Rospotrebnadzor). "L'agenzia ha ottenuto i risultati dei test biologici del paziente dal centro scientifico dell'Istituto statale federale Vector di Novosibirsk. Il risultato è negativo. La cittadina sarà quindi dimessa dall’ospedale il 21 febbraio”, si legge nel comunicato. Nei giorni scorsi era stata diffusa la notizia della fuga dalla quarantena di un totale di quattro persone sospettate di aver contratto il coronavirus. Due pazienti sono tornate volontariamente in ospedale per sottoporsi a ulteriori analisi mentre Ilyina è stata costretta dal tribunale a tornare in quarantena. Anche la quarta persona in fuga, per la quale si attendeva una decisione simile da parte del tribunale, è poi tornata spontaneamente in ospedale.