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Morta in auto con sacco in testa, fermati figli di 16 e 13 anni: finto rapimento chiamando la nonna

La terribile storia arriva da Castro Urdiales, in Spagna, dove i due minori sono stati fermati oggi dopo il ritrovamento del corpo senza vita della madre, una donna di 48 anni rinvenuta senza vita nella sua auto, legata, bendata e con un sacco in testa. I due avevano finto un rapimento chiamando la nonna.
A cura di Antonio Palma
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Due ragazzini di 13 e 16 anni sono stati fermati nelle prime ore di questo giovedì a Castro Urdiales, in Spagna, dopo il ritrovamento del corpo senza vita della madre, una donna di 48 anni rinvenuta senza vita nella sua auto, legata, bendata e con un sacco in testa. La Guardia Civil ritiene che i due minorenni siano i responsabili della morte violenta della donna il cui corpo presentava anche una ferita da coltellata al collo.

La donna giaceva nella sua vettura parcheggiata in strada, sotto la propria casa nella cittadina della comunità autonoma della Cantabria. A lanciare l'allarme è stata la madre della donna e nonna dei minori dopo aver ricevuto un strana telefonata da parte dei due ragazzini. I due fratelli infatti avrebbero chiamato la nonna raccontando di essere stati rapiti e facendo scattare l'allarme. Secondo gli inquirenti, però, avrebbero finto tutto dopo aver ucciso la madre.

La donna è stata trovata morta nella serata di mercoledì, intorno alle 21, all'interno del veicolo parcheggiato nella strada proprio davanti al garage della casa di famiglia. La 48enne aveva una sacchetto in testa ed era legata all'interno dell'auto, alla quale era stato tolto il freno a mano e si era schiantata contro il muro dello stesso garage.

Gli agenti si sono subito messi alla ricerca dei due minori che risultavano scomparsi e irreperibili. Dopo ore di ricerche, le forze dell'ordine li hanno individuati intorno alle 2,15 di questa notte in un parco della stessa località spagnola. Uno di loro ha tentato di fuggire quando ha visto arrivare la polizia ma è stato fermato pochi minuti dopo. Non avevano ferite e, dopo un primo interrogatorio, l'ipotesi del rapimento è subito sfumata.

Il più grande dei due è stato arrestato con l'accusa di omicidio, mentre il più piccolo risulta non perseguibile penalmente in quanto minore di 14 anni. Il sospetto è che il 16enne sia stato l'autore materiale del delitto e che il fratello abbia solo seguito il più grande. "Le indagini si concentrano sulla possibilità che uno dei due figli sia responsabile dell'accaduto", ha detto la responsabile della prefettura della Cantabria.

Secondo quanto ricostruito, i due ragazzi sono figli adottivi della vittima, provenienti da un Paese dell'Est Europa. Al momento dei fatti il padre dei minori e marito della 48enne non era sul posto ma nei Paesi Baschi per lavoro. Il sospetto è che l'omicidio sia avvenuto mercoledì pomeriggio e poi i due minori abbiano preparato la messinscena del rapimento. Secondo la polizia, non ci sono denunce precedenti né indicazioni che vi fossero stati problemi tra i ragazzini e la madre.

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