Sale in modo drammatico il bilancio della tragedia avvenuta lunedì a Magnitogorsk, in Russia, dove un palazzo di dieci piani è parzialmente crollato a causa di un’esplosione provocata da una fuga di gas: le vittime sono 9, decine le persone che risultano ancora disperse. Eppure c’è modo di sorride: un bimbo di 11 mesi è stato estratto vivo poche ore fa dalle macerie, a 35 ore di distanza dal dramma: le sue condizioni risultano comunque molto gravi. Il piccolo, hanno fatto sapere le autorità della regione russa, è stato trasferito in ospedale dopo che essere stato rinvenuto nella sua culla, avvolto nelle coperte; è cosciente. C'è da dire che le operazione di soccorso erano state sospese per il timore che le parti restanti del palazzo crollasser

L’esplosione è avvenuta quando in Italia erano circa le 11 di lunedì mattina: una grossa porzione dell’edificio è venuto giù. Magnitogorsk è una città industriale di 400.000 abitanti e si trova circa 1.400 chilometri a est di Mosca, nella regione degli Urali. Nello stabile erano registrate come residenti in 110 e ancora di molti non si conosce la sorte, ha fatto sapere il vice governatore Oleg Klimov, citato da Russia Today. Il crollo, ha confermato l'ufficio regionale dei servizi di sicurezza federali (Fsb), è stato causato da un'esplosione di gas.

Inizialmente si è parlato di almeno 50 dispersi, ma il numero non è stato ancora confermato dalle autorità ufficiali che sono al lavoro per salvare più vite possibili nonostante le temperature rigide. Secondo quanto riportato da Russia Today che cita una testimone, si è sentito un forte boato che ha distrutto le finestre dell’appartamento. “Abbiamo pensato – dice un’altra persona – fosse un terremoto. I vetri rotti e persone urlare“.