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Milei ha giurato, è il nuovo presidente dell’Argentina: “Non ci sono soldi, servono misure shock”

Javier Milei ha prestato giuramento al Congresso argentino ed è diventato il nuovo presidente. “Non c’è alternativa all’aggiustamento e non c’è alternativa allo shock”, ha detto nel suo primo discorso.
A cura di Susanna Picone
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Javier Milei ha giurato ed è dunque da oggi ufficialmente il nuovo presidente in carica dell'Argentina. Milei, 53 anni, ha ricevuto la fascia presidenziale con i colori della bandiera argentina dal predecessore Alberto Fernandez, che lascia l'incarico dopo quattro anni alla Casa Rosada. Come vicepresidente ha giurato Victoria Villarruel.

Per l'Argentina "non c'è alternativa all'aggiustamento e non c'è alternativa allo shock", ha detto il neo presidente nel suo primo discorso come capo dello Stato. Il leader ultraliberista – che alle elezioni si era presentato con un programma che prevede moltissimi tagli alla spesa pubblica, privatizzazioni radicali e il passaggio al dollaro nel Paese – ha avvertito che "non ci sono soldi" e che il programma di riforme e stabilizzazione economica "avrà un impatto sul livello di attività, di inflazione e di povertà".

"Attraverseremo un periodo di stagflazione ma sarà l'ultimo sorso amaro che dovrà deglutire l'Argentina. Abbiamo ricevuto la peggior eredità della storia", ha quindi aggiunto. "Si è concluso un periodo di decadenza e inizia un cammino di crescita e redenzione. L'elettorato ha espresso una volontà di cambiamento che non ha ritorno, comincia una nuova era, un'era di pace e prosperità", così ancora Milei nel suo primo discorso.

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Milei ha scelto di non parlare davanti all'Assemblea legislativa com'è invece tradizione, quindi una volta conclusa la cerimonia ufficiale si è diretto verso la spianata del Congresso per un discorso davanti ai sostenitori. Ha parlato agli argentini alla presenza dalle delegazioni straniere. Tra i presenti anche il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, con il quale il nuovo presidente dell’Argentina si è scambiato un caloroso abbraccio.

Milei governerà con un governo ridotto di ministri che provengono in gran parte da imprese private e non hanno precedenti esperienze politiche. Dall'Italia, mentre Milei parlava davanti ai sostenitori, il ministro Matteo Salvini ha affidato a X i suoi auguri di buon lavoro al nuovo presidente dell'Argentina.

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