Migranti, Merkel ammette: “Non me la sento di ospitarli a casa mia”

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La cancelliera tedesca: “Non posso immaginare di ospitare profughi in casa mia ma farò tutto il necessario affinché lo Stato sia in grado di gestire la situazione dei rifugiati”

Dopo mesi di polemiche in patria e non solo a causa della politica di accoglienza dei profughi lanciata dal suo governo, a sorpresa la cancelliera tedesca Angela Merkel ha ammesso che per il momento non ospiterebbe in casa propria i migranti. "Pur con tutto il rispetto per quelli che lo fanno, è un qualcosa che al momento non riesco a immaginare" ha dichiarato infatti Merkel in una intervista pubblicata dal giornale tedesco ‘Bild' rispondendo ad una domanda sulle iniziative di accoglienza portate avanti da alcuni cittadini e associazioni per accogliere in casa propria i profughi in fuga dalla guerra. Secondo la numero uno del governo tedesco, infatti, dovrebbero essere le istituzioni a prendersi cura di chi ha diritto all'asilo e non i singoli cittadini. Difendendo la sua gestione della politica migratoria in Germania, la cancelliera inoltre ha ricordato che è suo "dovere fare tutto il possibile in modo che lo Stato possa affrontare questa situazione nella maniera più ragionevole possibile".

Merkel in particolare ha ribadito le linee guida di Berlino per l’accoglienza dei migranti sottolineando che in Germania le porte sono aperte a tutti quelli che ne hanno diritto secondo le convenzioni internazionali ma chi non ha questo diritto sarà rispedito indietro. "C’è un diritto alla protezione dalla guerra e dalla persecuzione sancito dalla nostra Costituzione e dalla Convenzione di Ginevra che è valida in tutti i Paesi europei" ha dichiarato infatti la cancelliera, aggiungendo: "A quanti non possono reclamare questo diritto dobbiamo dire che devono abbandonare il Paese, per quanto questo possa essere difficile per loro". Merkel infine ha anche sottolineato la necessità di affrontare alla radice il problema soprattutto nel caso della Siria. "Il problema dei profughi ci mostra ogni giorno che la Siria è alle porte dell'Europa, questa è l'amara verità che ci costringe a non arrendersi ma al contrario a raddoppiare gli sforzi per trovare una soluzione politica" ha concluso Merkel.

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