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28 Marzo 2014
08:48

Marò, accolto il ricorso dell’Italia: processo sospeso. Il Governo chiede l’immediato ritorno

La Corte suprema indiana ha accolto il ricorso dei due fucilieri di Marina italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, contro l’utilizzo della polizia Nia antiterrorismo. Prossima udienza tra un mese.
A cura di Susanna Picone
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UPDATE: Palazzo Chigi ha diramato una nota: "La Corte Suprema indiana ha oggi ritenuto legittima l’istanza presentata dai due Fucilieri Latorre e Girone e si è riservata di decidere nel merito. La posizione del Governo italiano resta immutata nel rivendicare con forza la giurisdizione italiana sulla vicenda e nel chiedere l’immediato ritorno dei nostri militari in Italia. Il Governo continuerà a svolgere tutte le azioni internazionali utili a raggiungere quanto prima entrambi gli obiettivi".

È stato sospeso il processo in India ai due marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. La Corte suprema indiana ha accolto, infatti, il ricorso dell’Italia contro l’utilizzo della polizia Nia antiterrorismo fermando il processo a carico dei fucilieri, accusati dell’omicidio di due pescatori, presso il tribunale speciale. La prossima udienza sul caso marò è prevista tra quattro settimane. La Corte suprema indiana era chiamata a prendere oggi una decisione relativa al ricorso dei legali dei marò contro l’utilizzo della polizia antiterrorismo: una soluzione, quella di mantenere il caso in mano alla Nia, verso la quale l’Italia aveva manifestato tutta la sua “forte opposizione”. All'agenzia Ansa fonti legali al termine dell'udienza hanno spiegato anche che il ricorso accolto oggi “contesta in toto il diritto dell'India a condurre l'inchiesta e a giudicare i marò”.  “Sono molto soddisfatto perché siamo riusciti a far accogliere la nostra posizione e a bloccare la presentazione dei capi di accusa da parte della polizia antiterrorismo Nia”, ha spiegato l’avvocato dei marò Mukul Rohatgi dopo l’udienza.

Renzi ha parlato dei marò anche a Obama – La decisione della Corte suprema indiana arriva proprio dopo che ieri il premier italiano Matteo Renzi ha parlato del caso dei due marò trattenuti in India con il presidente americano Barack Obama: “Abbiamo parlato della vicenda dei due marò illegalmente trattenuti in India. Ho ringraziato il governo degli Usa per il supporto dato in questa fase di discussione internazionale e ho chiesto al presidente Obama di poter contare su un ulteriore appoggio e sostegno”, aveva detto Renzi in conferenza stampa.

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