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Il marito della donna lapidata in Pakistan: “Strangolai prima moglie per sposarla”

L’ennesimo macabro particolare che si aggiunge al resoconto dell’assassinio della donna incinta bastonata a morte perché “colpevole” di aver sposato l’uomo che amava. Un uomo che ha rivelato di aver strangolato la prima moglie per averla.
A cura di Susanna Picone
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Il marito di Farzana Parveen, la donna incinta e bastonata a morte martedì scorso a Lahore, in Pakistan, ha confessato di aver strangolato la prima moglie per potersene liberare. È questo l’ennesimo e orribile particolare che si inserisce nella storia della donna uccisa dai suoi familiari che, appunto, non le avevano perdonato la sua decisione di sposare quell’uomo. L’uomo, il 45enne Mohammed Iqbal, ha rivelato di aver ucciso la prima moglie e di essersi risparmiato il carcere perché perdonato dal figlio: “Ero innamorato di Farzana e ho ucciso la mia prima moglie a causa di questo amore”, così spiegando di aver strangolato la donna. Farzana Parveen è stata assassinata all'esterno dell'Alta corte di Lahore da una decina di uomini, tra cui anche il fratello e il padre. La donna è stata uccisa in pieno giorno e sotto gli occhi della polizia che, da quanto ricostruito, sarebbe rimasta indifferente a guardare l’aggressione. La 25enne, che era incinta di tre mesi, era andata in tribunale a testimoniare in difesa del marito che era stato accusato dai suoi parenti di averla rapita e costretta a sposarsi.

La storia della donna lapidata ha creato indignazione in tutto il mondo

La sua morte, l’ennesimo esempio di violenza sulle donne in Asia, ha provocato indignazione in tutto il mondo. L’America ha definito “atroce” l’accaduto e il portavoce del Dipartimento di Stato, Jen Psaki, ha denunciato “le violenze ingiustificabili” contro le donne e ha puntato l'indice soprattutto sulla “violenza praticata in nome della tradizione e dell'onore”. Su quelli cioè che vengono chiamati “delitti d’onore”. Centinaia di donne vengono uccise in Pakistan ogni anno, troppo spesso per difendere l'onore della famiglia, ma la storia di Farzana ha creato indignazione ancora maggiore per il fatto che gli agenti di polizia e le guardie all'esterno del tribunale non abbiano fatto nulla per salvare la 25enne. Il premier, Nawaz Sharif, ha detto al primo ministro del Punjab, il fratello Shahbaz Sharif, di “prendere iniziative immediate” sul “brutale assassinio della signora, dinanzi l'Alta Corte, in presenza della polizia”.

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