“Marine Le Pen è fascista”. Definirla così non è reato, lo dice la Corte d’Appello

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Secondo i giudici francesi il termine può essere adoperabile, ma solo “tra avversari politici”. Una sentenza che potrebbe rappresentare un importante precedente giuridico. Il caso, nello specifico, è quello delle ‘ingiurie’ rivolte da Jean-Luc Mélenchon alla leader del Front National.

“Perché il popolo francese dovrebbe essere l’unico ad aver voglia di essere guidato da una fascista?”. Queste le parole con cui tre anni Jean-Luc Mélenchon, segretario del Parti de Gauche, si era riferito a Marine Le Pen, commentando un sondaggio che dava la leader del leader del Front National  al primo turno delle presidenziali francesi 2017. La politica dell’estrema destra transalpina lo aveva denunciato. Ma oggi, come riporta il Corriere della Sera, la Corte di Appello di Parigi, dopo una prima sentenza resa dal tribunale nel marzo del 2014, ha stabilito che nel pensiero esternato da Mélenchon non vi è nulla di sbagliato.

“Si tratta di un’opinione. Nella mia famiglia politica, questa parola è usata da molto tempo come equivalente del termine ‘estrema destra’. Naturalmente non è un complimento verso il Front National, ma non è un’ingiuria” aveva detto Mélenchon all’epoca. Ma secondo l’avvocato della Le Pen quel giudizio rappresentava “la volontà di sminuire, di far disprezzare la signora Le Pen, perché nel dibattito pubblico non c’è insulto più profondo”. In realtà però il tribunale aveva stabilito già nel 2014 che “il termine fascista può prendere una connotazione oltraggiosa se è usato al di fuori dal contesto politico o se è accompagnato da altri termini degradanti, ma è privo di carattere ingiurioso quando è utilizzato tra avversari politici su una questione politica”. E la Corte di appello ha precisato che quelle parole sono state pronunciate quando alcuni commentatori associavano Marine Le Pen e Jean-Luc Mélenchon sotto la qualifica di ‘populisti’. Quindi in qualche modo i giudici hanno considerato le dichiarazioni del segretario del Parti de Gauche “necessarie” per far in modo che “esprimesse la sua opinione manifestando la sua riprovazione completa delle idee politiche difese dal Front National”.

L’avvocato del Front National Davis Lassa-Ledeist ha però già annuncia che la sua assistita farà ricorso in Cassazione. Jean-Luc Mélenchon esulta su twitter: “Per la seconda volta, la giustizia conferma che si può dare a Marine Le Pen della fascista. Sentitevi liberi di chiamare gatto un gatto” (espressione francese che significa “dire le cose come stanno”, ndr). L’avvocato di Mélenchon Raquel Garrido sostiene che chiamare Marine Le Pen fascista è ormai “una libertà acquisita non solo nel dibattito politico ma anche per la stampa

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