La regione di Madrid ha fatto registrare nelle ultime settimane un importante incremento dei casi di coronavirus e a partire da oggi quasi 858mila persone dovranno sottoporsi a un nuovo lockdown della durata di due settimane. Nonostante ciò appena tre giorni fa la regola fondamentale nel contrasto alla diffusione dell'epidemia è stata violata nel Teatro Real della capitale spagnola, dove sarebbe dovuta andare un scena l'opera verdiana Un Ballo In Maschera: lo spettacolo è stato sospeso a causa di una veemente protesta del pubblico motivata dall'assenza di distanziamento nei palchi più alti del teatro, quelli anche più economici. Qui, secondo molti spettatori, sono stati occupati tutti i posti disponibili senza la separazione necessaria. Il teatro, dal canto suo, ha replicato alle accuse sostenendo che solo 905 posti erano stati occupati, pari al 51% della capienza massima della struttura.

La protesta è iniziata poco prima dell'inizio dell'esibizione. Un gruppo di spettatori ha cominciato a fischiare e gridare denunciando che non era possibile rispettare il distanziamento interpersonale di almeno un metro perché nella sezione "Paradiso", la più economica, tutti i posti erano stati occupati. La contestazione è stata così veemente che i responsabili del teatro dagli altoparlanti hanno spiegato che chi avesse voluto avrebbe potuto abbandonare la sala e richiedere il rimborso del biglietto, ma molti dei presenti hanno raccontato alla stampa spagnola che "non c'erano moduli per effettuare il reclamo. In platea si vedevano molti posti liberi, ma ai piani superiori, dove eravamo tutti molto più vicini, c'erano intere file di 15 persone attaccate". Il Teatro Reale ha riferito che aprirà un'indagine interna per accertare cosa sia accaduto e prenderà le misure necessarie affinché i prossimi spettacoli si svolgano normalmente.