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Malta, omicidio giornalista Caruana Galizia: ai killer 150mila euro, l’Ue invia missione urgente

Dopo gli arresti e le dimissioni nel governo maltese in relazione all’inchiesta sull’assassinio della giornalista Daphne Caruana Galizia, il Parlamento europeo ha deciso di inviare una missione urgente a Malta per fare luce nella terribile vicenda. Secondo quanto ricostruisce il Times of Malta, era di 150mila euro il prezzo pagato ai sicari per uccidere la giornalista.
A cura di Antonio Palma
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Dopo la catena di arresti per l'omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, che ha colpito anche esponenti di primo piano del governo di Malta, anche l'Unione Europea ha deciso di vederci chiaro nella terribile vicenda dell'assassinio avvenuto due anni fa. La Conferenza dei presidenti del Parlamento europeo infatti ha deciso di inviare una nuova missione urgente Ue per esaminare lo Stato di diritto a Malta dopo quella che già era stata inviata sull'Isola del Mediterraneo nelle settimane successive al brutale delitto. A renderlo noto è stato l'europarlamentare dei Verdi Sven Giegold che da tempo si occupa del caso e già aveva partecipato alla precedente missione. "Grande Vittoria! Il Parlamento europeo ha seguito la mia richiesta e ha appena deciso di inviare una missione urgente a Malta, forse già la prossima settimana" ha scritto su Twitter l'eurodeputato tedesco, aggiungendo: "Vogliamo garantire giustizia per Daphne Caruana Galizia e dovremmo appoggiare chi combatte per lo stato di diritto a Malta".

La decisione arriva dopo la raffica di dimissioni che in settimana hanno letteralmente decimato il governo Muscat e all'indomani dell'arresto dello stesso capo di gabinetto e braccio destro del Premier maltese, Keith Schembri, fermato  dalla polizia e interrogato come "persona d'interesse". Già in precedenza diverse inchieste giornalistiche avevano chiamato in causa indirettamente numerosi esponenti politici locali, accusati di essere a libro paga o addirittura sodali alla malavita locale. Come conseguenza si erano dimessi il ministro del Turismo, Konrad Mizzi, e quello dell’Economia, Chris Cardona.

La svolta a metà novembre quando è stato arrestato Melvin Theuma, presunto intermediario nell’omicidio di Caruana Galizia che, una volta in cella, ha fatto il nome del re dei casinò Yorgen Fenech, l'uomo accusato di elargire tangenti al capo di gabinetto del premier e ad altri ministri del governo maltese. Secondo quanto ricostruisce il Times of Malta, era di 150mila euro il prezzo pagato ai sicari per uccidere la giornalista. Il re dei casinò Yorgen Fenech avrebbe versato la cifra all’intermediario Melvin Theuma che poi avrebbe assoldato i sicari che misero a punto l'autobomba letale, Vince Muscat ed i fratelli Vince e George Degiorgio, arrestati già a dicembre 2017.

Sempre secondo il  Times of Malta, ill premier maltese, Joseph Muscat, era a conoscenza da circa 15 mesi dei sospetti degli inquirenti sul caso Caruana nei confronti del re dei casinò Yorgen Fenech. Sarebbe stato proprio Muscat ad aver firmato l'ordine per i servizi di sicurezza maltesi di mettere sotto controllo il telefono di Fenech, e il primo ministro sarebe stato costantemente aggiornato sullo stato delle indagini per mesi

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