Le due vittime e la loro nipote
in foto: Le due vittime e la loro nipote

Una famiglia afflitta dal dolore ha lanciato un messaggio a tutti coloro che stanno avendo “dubbi” nei confronti della pandemia da Coronavirus dopo che una donna, precedentemente sana, e suo figlio sono morti di Covid a poche ore l'uno dall'altro. Mark Wakefield, 53 anni, e sua madre Dorothy Wakefield, 79 anni, sono deceduti sabato 7 novembre. La coppia, che viveva nella stessa strada a Stoke, Regno Unito, era stata portata d'urgenza al Royal Stoke University Hospital il mese scorso dove un test ha confermato che entrambi avevano contratto il Coronavirus. Sebbene Dorothy sembrava stare abbastanza bene da essere dimessa, è stata colpita da una polmonite. L'ex ceramista è morta alle 4 del mattino, mentre Mark, padre di un figlio – che era stato in coma indotto per una settimana – è morto poco prima delle 11 di quello stesso giorno.

Ora Emily Murrell – Dorothy era sua nonna e Mark suo zio – sta chiedendo alle persone di “prendere sul serio” la pandemia che ha lasciato la sua famiglia a pezzi nel giro di pochi giorni. “Molte persone pensano che il covid non sia reale o che se lo passi poi starai meglio. Quando mia nonna e mio zio sono andati in ospedale non pensavano che non sarebbero mai più tornati a casa. Certo, molte persone lo superano, ma non è sempre così. È così, così pericoloso. Mark stava seguendo tutte le misure di distanziamento sociale, stava prendendo precauzioni”. La coppia lascia anche la figlia di Dorothy e la sorella di Mark, Amanda Murrell, di 54 anni, e Lily Sheldon, la figlia di 15 anni di Mark.

Tutto è iniziato il mese scorso quando Mark, che si prendeva cura di Dorothy a tempo pieno, ha improvvisamente perso il senso del gusto e dell'olfatto. È stato portato in ospedale con problemi di respirazione, insieme a Dorothy, anch'essa risultata positiva al Covid. Emily ha aggiunto: “Tossiva così tanto e faticava a respirare, quindi ha chiamato l'ambulanza. La nonna non stava poi così male in quella fase, ma i paramedici hanno finito per portarla anche in ospedale. Entrambi hanno fatto dei test che hanno confermato la loro positività al virus. Mark non stava molto bene – ricorda – aveva bisogno di ossigeno e nel giro di pochi giorni è finito in terapia intensiva. Stava cercando di rimanere di buon umore e ci ha detto che avrebbe combattuto. Ma ha continuato a peggiorare e ad un certo punto è stato collegato ad un respiratore polmonare. Diceva che faceva davvero male. Il covid stava mettendo così tanto stress sul suo corpo. Semplicemente non c'era alcun miglioramento così hanno deciso di metterlo in coma”. Dorothy si trovava in un reparto diverso dell’ospedale e “non sapeva quanto Mark stesse male, non voleva peggiorare le cose per lei. Stava chiedendo se poteva registrare un messaggio per lui. Era semplicemente orribile, non sembrava vero. Qualche minuto dopo abbiamo ricevuto una chiamata dal reparto della nonna: ci dicevano che era stata trasferita in un reparto di terapia intensiva”.

La mamma di Emily è andata in ospedale a mezzanotte: “Le ho detto che sarebbe andato tutto bene e che l'amavamo tutti. Volevo andarci anch'io ma non potevo permettermi di prendermi una pausa dal lavoro. Mi ha telefonato alle 5 per dirmi che la nonna se n’era andata… Mi sono offerto di andare a stare con la mamma, ma lei voleva solo dormire un po'. Poi alle 11 abbiamo ricevuto la notizia di Mark. Non potevo credere che siano morti entrambi nel giro di poche ore. Il nostro unico conforto è che se ne sono andati entrambi, insieme, quindi non si separeranno mai."