Londra, pedofilo dell’asilo nido già condannato coinvolto in altri nove casi di abusi su bambine

La già drammatica vicenda giudiziaria di Vincent Chan, 45 anni, si arricchisce di un nuovo capitolo inquietante. L'uomo, ex dipendente di un asilo nido nel nord di Londra, aveva già ammesso le proprie colpe davanti alla giustizia britannica: 26 reati prevalentemente sessuali a danno di minori commessi nell'arco di due anni, dal 2022 al 2024, che avevano sconvolto l'opinione pubblica per la loro gravità.
Oggi le autorità hanno formalizzato altre 15 accuse a suo carico, questa volta riferite a episodi cronologicamente antecedenti a quelli già giudicati. Si tratta di reati legati al possesso di materiale pedopornografico e ad atti di oltraggio al pubblico pudore che, secondo gli inquirenti, non sarebbero avvenuti nella struttura di West Hampstead dove Chan lavorava – l'asilo gestito da Bright Horizons, ora definitivamente chiuso.
Le nuove imputazioni riguardano nove bambine e comprendono nove capi d'accusa per la produzione di immagini e fotografie indecenti di minori, alcune delle quali rientranti nella categoria più grave prevista dalla legge britannica. A questi si aggiungono sei contestazioni per atti osceni in luogo pubblico.
La precedente condanna, per la quale Chan – residente a Finchley – attende ancora la sentenza definitiva in stato di detenzione, includeva violenze sessuali gravissime: cinque aggressioni con penetrazione ai danni di una bambina tra i due e i quattro anni, quattro ulteriori abusi sessuali, e reati connessi alla detenzione e produzione di oltre 25.000 immagini pedopornografiche.
Le indagini della polizia metropolitana proseguono senza sosta, nella consapevolezza che potrebbero emergere ulteriori elementi investigativi in quello che si configura come uno dei casi più gravi di abusi in ambito educativo degli ultimi anni nel Regno Unito.