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Libia: chi sono i quattro giornalisti italiani rapiti dai lealisti di Gheddafi

Elisabetta Rosaspina e Giuseppe Sarcina del Corriere, Domenico Quirico della Stampa e Claudio Monici di Avvenire. I brevi profili dei quattro reporter italiani rapiti ieri in Libia dalle forze lealiste del Ràis.
A cura di Biagio Chiariello
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L'ultimo aggiornamento è sicuramente rincuorante: "Sono in un appartamento a Tripoli, non hanno ricevuto richieste specifiche dai loro sorveglianti nè le abbiamo ricevute noi". E' quanto affermato dal console italiano a Bengasi Guido de Sanctis, intervistato da Skytg24 sulla vicenda dei quattro giornalisti italiani rapiti in Libia dalle forze fedeli a Gheddafi.

Ecco chi sono:

DOMENICO QUIRICO – Nato ad Asti, in Piemonte, nel 1951, è firma autorevole de La Stampa di Torino: ha alle spalle una più che robusta esperienza africana acquisita sul terreno. Tanto per fare un esempio lo scorso anno è stato 22 ore in mare, gomito a gomito con 113 ragazzi tunisini stipati in una barca di 10 metri. Tutto per raccontare, «nella maniera più onesta possibile», l’odissea di questi giovani. Per quest'esperienza gli è stato assegnato il premio Igor Man

ELISABETTA ROSASPINA – E' nata a Milano 53 anni fa, ha da poco concluso il rapporto di corrispondenza in Spagna per il Corriere della Sera, di cui ora è inviata. Di lei Paola Caridi (Invisible Arabs) scrive: "Elisabetta è una gran donna, una professionista di calibro, un’ottima penna, e una bella persona. E non è una donna che rischia inutilmente, una scavezzacollo. Sa fare il suo mestiere di inviata nei teatri più particolari – guerre comprese – da anni. Non è una ragazzina, nonostante il suo viso dolce nasconda anni e anni di esperienza di cronista, sempre testardamente umile. È una professionista che gli altri giornalisti temono, in fondo, perché sa dare – come si dice in gergo – dei sonori buchi, sempre con la sua gentilezza innata. Non è una giornalista che sgomita, è in un certo senso una signora di altri tempi, stimata profondamente da tutti."

GIUSEPPE SARCINA – 49enne milanese, è giornalista economico del quotidiano di Via Solferino, di cui ha coperto la sede di Bruxelles per vari anni, prima di seguire da vicino la rivoluzione dei gelsomini in Tunisia.

CLAUDIO MONICI – 53 anni, inviato di guerra di Avvenire, era partito Lunedì per la Libia. Esperto delle crisi internazionali dei Paesi delTerzo Mondo, è stato premiato col riconoscimento "Più a sud di Tunisi" per il reportage sull’accoglienza dei migranti in Sicilia intitolato "Quelle mani che si aggrappano alle onde".

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