Donald Trump
in foto: Donald Trump

Sarebbe una donna la responsabile della lettera con ricina inviata al presidente statunitense Donald Trump. La donna è stata identificata e catturata nelle scorse ore alla frontiera tra Usa e Canada. A renderlo noto sono state le stesse autorità federali americane senza però rivelare identità dell’indagata né tantomeno il movente che l’ha spinta al gesto. La donna attualmente è ancora nelle mani dei funzionari della dogana preposti alla protezione delle frontiere degli Stati Uniti che hanno condotto il fermo ma presto potrebbe passare sotto la custodia dell’Fbi incaricato delle indagini per i reati contro il Presidente. Secondo la Cnn, la donna era in possesso di un'arma al momento dell'arresto.

La donna è stata bloccata al valico di frontiera tra USA e Canada di Peace Bridge, vicino a Buffalo, nello Stato di New York. Secondo quanto comunicato, la donna stava cercando di rientrare in Usa dopo essersi allontanata in Canada per l’invio del pacco alla Casa bianca. La lettera alla ricina, un potente veleno mortale per l’uomo, infatti era stata spedita proprio dal Canada. Il veleno, già usato in passato per altri attentati a sfondo politico, però non è arrivato nemmeno allo staff di Trump fermandosi all’ufficio di smistamento della posta inviata alla Casa Bianca, che è esterno alla sede presidenziale, dove i pacchi vengono analizzati dal servizio postale proprio in cerca di sostanza nocive.

Lo stesso FBI aveva assicurato che non vi erano state minacce concrete alla salute del Presidente statunitense. Del resto non è la prima volta che delle missive con ricina vengono spedite alla Casa bianca ma non sono mai arrivate a destinazione. Sempre l'Fbi sta indagando per accertare se insieme al pacco spedito all'inizio della scorsa settimana dal Quebec non siano state inviate altre missive con altri destinatari governativi Usa.