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Coronavirus
8 Giugno 2021
09:35

L’appello dell’Unicef ai paesi del G7: “Donino i vaccini avanzati alle nazioni povere”

L’Unicef: “La priorità in questo momento è assicurare che tutti i gruppi vulnerabili, in tutti i paesi del mondo, possano essere immunizzati. Chiediamo quindi ai paesi del G7 di donare le loro dosi avanzate ai paesi a basso reddito e di farlo ora”.
A cura di Davide Falcioni
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Mentre nei paesi più ricchi del mondo la campagna vaccinale avanza giorno dopo giorno e si intravede la possibilità di un ritorno "alla normalità" miliardi di persone nel resto del pianeta non hanno ancora accesso ai vaccini. È da questa considerazione che parte l'appello dell'Unicef affinché le nazioni del "primo mondo" donino a quelle in via di sviluppo le milioni di dose avanzate, purché non lo facciano in una sola volta: serve piuttosto  una fornitura costante durante tutto l'anno dal momento che molti paesi non dispongono delle risorse per usarle tutte insieme. L'appello dell'Unicef è stato lanciato alle nazioni del G7 e sottoscritto da star come Billie Eilish e David Beckham. In una lettera inviata al Gruppo dei Sette, il fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia chiede a Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti di donare il 20% dei loro vaccini entro agosto. Tra gli altri firmatari della lettera, riporta la Bbc, ci sono Ewan McGregor, Liam Payne, Priyanka Chopra Jonas, Orlando Bloom, Katy Perry, Whoopi Goldberg e Claudia Schiffer, nella speranza che la presa di posizione di decine di "vip" possa scuotere le opinioni pubbliche occidentali affinché facciano pressione sui rispettivi governi.

Lily Caprani, responsabile dei vaccini dell'Unicef, ha ricordato che è fondamentale che tutti i paesi del mondo vaccinino la loro popolazione contemporaneamente: "È innegabile che a un certo punto dovremo vaccinare anche gli adolescenti, ma la priorità in questo momento è assicurare che tutti i gruppi vulnerabili, in tutti i paesi del mondo, possano essere immunizzati. Chiediamo quindi ai paesi del G7 di donare le loro dosi avanzate ai paesi a basso reddito e di farlo ora, assicurando una fornitura costante affinché possano essere stoccati e distribuiti correttamente, evitando sprechi".

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