La Svizzera boccia il referendum anti immigrati

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Il referendum chiedeva di limitare l’ingresso di immigrati per “motivi ecologici”e di inquinamento ambientale.

La Svizzera boccia senza riserve il referendum anti immigrati che chiedeva di limitare l'immigrazione per "motivi ecologici".Le prime stime diffuse dai media elvetici in base ai primi risultati provenienti dai seggi, infatti indicano che il referendum sarebbe stato bocciato da oltre il 70% dei cittadini svizzeri. In particolare stando alle proiezioni dell’istituto gfs.bern, diffuse dalla Radio e televisione svizzera, gli elvetici avrebbero bocciato il testo con il 74% dei voti contrari. Il quesito, che ha fatto molto discutere in questi giorni, proponeva di limitare allo 0,2% nell'arco di tre anni la crescita della popolazione residente dovuta all'immigrazione, giustificando il tutto con l'inquinamento legato ad un aumento degli abitanti. Lo slogan della campagna per il sì era "Stop alla sovrappopolazione, sì alla conservazione delle basi naturali della vita".

Bocciati anche altri due referendum

Gli svizzeri però hanno deciso diversamente e, secondo quanto indicano i primi risultati, il testo di iniziativa popolare è stato respinto dalla maggioranza dei 26 cantoni e semi-cantoni della Confederazione svizzera. Insieme al referendum anti immigrati, bocciati anche altri due quesiti su cui gli svizzeri erano chiamati ad esprimersi. I due referendum riguardavano rispettivamente l'abolizione dell'imposizione forfettaria fiscale per i ricchi stranieri e l'aumento delle riserve in oro della Banca centrale elvetica con relativo divieto di vendere il metallo prezioso. Del resto contro l'iniziativa anti immigrati e contro gli altri due referendum si erano schierati il governo, i principali partiti politici, i sindacati, imprenditori e anche le chiese.

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