La rete 5G non funziona, abitanti legano tecnico al ripetitore e lo sequestrano: “Aspettiamo da 2 anni”
Bloccato da una folla inferocita, legato con la corda a un palo del ripetitore di telefonia mobile e quindi sequestrato dai residenti perché la linea 5G non funziona. È l’assurda e terribile aggressione subita da un tecnico delle telecomunicazioni in un villaggio indiano nello stato dell'Uttar Pradesh. L’episodio, avvenuto la scorsa settimana, ha portato all’arresto di 6 persone da parte della polizia che ora sono accusate di sequestro di persona.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia locale, la vittima del sequestro collettivo, identificata come Aditya Bhan Singh, giovedì era stato inviato nel villaggio per cercare di capire quale fosse il problema ma quando stava andando via ha trovato il passo sbarrato da una folla di residenti che chiedeva di risolvere definitamente il problema di connessione altrimenti non lo avrebbero lasciato andare.
Poco dopo qualcuno però è andato oltre, lo ha preso di peso e legato con una fune ai pali minacciando di non lasciarlo andare fino a quando il fornitore di rete non avesse risolto il problema. I residenti infatti sostengono che l’interruzione della rete va avanti da due anni e che nessun intervento si è rivelato decisivo nemmeno il 5G, rendendo difficile accedere a internet e persino effettuare chiamate visto che spesso la linea risulta non disponibile.
La scena è stata subito immortalata in video e live social che sono stati notati dalla polizia che quindi è prontamente intervenuta liberando il malcapitato tecnico. "Gli abitanti del villaggio hanno affermato che la zona soffre di una scarsa connettività mobile, in particolare per quanto riguarda i servizi 5G, da quasi due anni, nonostante l'installazione di un'antenna di telecomunicazioni privata" ha spiegato il capo della polizia in video, aggiungendo che la rabbia è montata perché i residenti sostengono di aver pagato costosi abbonamenti per i servizi 5G senza alcun miglioramento della connettività.
La polizia ha dichiarato che il tecnico è rimasto sotto shock . L'uomo, che era stato assunto dalla compagnia di telecomunicazioni solo circa tre mesi fa, era la prima volta che ispezionava la tore col ripetitore e no sapeva nulla delle richieste passate.
Dopo aver esaminato video e testimonianze, compresa quella della vittima, la polizia venerdì ha identificato sette persone e arrestato sei persone tra i 21 e i 36 anni, si tratta dei più facinorosi che ora devono rispondere di sequestro di persona. I sei sono stati condotti davanti a un magistrato e successivamente rilasciati su cauzione in attesa del processo.