La Norvegia sequestra una nave da crociera russa su richiesta dell’Ucraina, Mosca: “Pirateria”
Una nave passeggeri battente bandiera russa è stata sequestrata dalle autorità della Norvegia su richiesta avanzata dalla società energetica ucraina Naftogaz, nell'ambito di una contesa giudiziaria per risarcimento danni in relazione al sequestro di beni avvenuto per ordine di Mosca in Crimea. La Professor Molchanov, una nave di proprietà statale russa utilizzata per crociere nell'arcipelago delle Svalbard, è stata bloccata nell'Artico dopo uno stallo di 24 ore con la Guardia Costiera norvegese.
A bordo della nave, come comunica il Cremlino, vi era una spedizione di artisti scultori e studenti tra cui Alexander Ponomarev, che ora sono stati presi in carico dalle autorità norvegesi che si stanno coordinando con un'impresa statale russa che gestisce le attività minerarie nell'arcipelago. Mosca parla di atto di pirateria è ha assicurato che contesterà il provvedimento definendolo "un altro esempio di nichilismo giuridico e illegalità nei paesi occidentali".
Secondo quanto affermato dalla governatore delle Svalbard, la nave è stata fermata mercoledì nel porto di Barentsburg a seguito di un'ordinanza emessa dal tribunale distrettuale norvegese il 31 agosto scorso e che accoglie le richieste della compagnia energetica statale ucraina Naftogaz relative a un risarcimento danni di 4,2 miliardi di dollari.
Naftogaz aveva intrapreso azioni legali contro la Russia per ottenere un risarcimento per l'espropriazione delle sue proprietà in Crimea già nel 2016. La svolta è arrivata però con il lodo arbitrale ottenuto da Naftogaz contro la Federazione Russa nel 2023. Una sentenza del tribunale dell'Aia, infatti, ha stabilito che Mosca deve pagare 4,2 miliardi di dollari oltre a spese legali a titolo di risarcimento per i beni sequestrati all'azienda.
Mosca però si è sempre rifiutata di pagare qualsiasi tipo di risarcimento e l'azienda Ucraina ha così tentato varie strade per recuperare il denaro tra cui il sequestro dei beni statali russi come appunto la nave Professor Molchanov. Mosca ha già annunciato che contesterà il provvedimento così come la sentenza, denunciando l'arbitrarietà del fermo della nave. Il ministro russo per lo sviluppo dell'Estremo Oriente e dell'Artico, Alexey Chekunkov, ha dichiarato che è già attivo un team di legali. "Gli avvocati dell'azienda e gli avvocati russi, in coordinamento con l'ambasciata russa in Norvegia, si stanno preparando a contestare questo sequestro illegittimo presso un tribunale locale" ha spiegato il ministro.
“La Russia non può sottrarsi alle proprie responsabilità semplicemente rifiutandosi di ottemperare alla sentenza di un tribunale arbitrale internazionale" ha replicato l'amministratore delegato di Naftogaz, assicurando: "Continueremo a perseguire i beni russi in tutto il mondo fino a quando non verrà corrisposto il risarcimento dovuto a Naftogaz e alle altre società appartenenti al Gruppo Naftogaz”.