L’Ue trova l’accordo sui fondi per il terremoto in Emilia

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A cura di Redazione
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Dopo lo stop di cinque Paesi, raggiunto un accordo di massima sui 670 milioni di euro per il terremoto in Emilia che dovrà essere formalizzato alla ripresa delle trattative sul bilancio martedì prossimo.

I soldi stanziati dalla commissione europea per le zone terremotate dell'Emilia saranno sbloccati. Dopo lo stop da parte di cinque Paesi all'esborso dei 670 milioni di euro da parte del fondo di emergenza per le catastrofi naturali infatti sembra che lo strappo si sia ricucito. Un'intesa di massima è stata raggiunta a Bruxelles dopo estenuanti colloqui all'Ecofin a cui ha partecipato per l'Italia l'ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci. L'intesa raggiunta tra Commissione europea e delegati dei Paesi membri però riguarda solo il punto specifico della voce di bilancio e dovrà essere poi formalizzata dopo la chiusura dei negoziati sulla variazione dei bilanci 2012 e 2013. Come aveva assicurato lo stesso Nelli Feroci "nessuna delegazione si è espressa contro i Fondi dovuti all'Italia ma cinque o sei paesi ritengono che la decisione sulle modalità del finanziamento deve essere contestuale a quella sulla rettifica del bilancio 2012 da 9 miliardi".

Permangono infatti i contrasti tra i vari Paesi sui nove miliardi per coprire il buco di bilancio del 2012 e in cui rientrano anche i fondi Erasmus e gli 1,8 miliardi di fondi strutturali per l'Italia. Ad ogni modo come ha detto il commissario Ue al bilancio, Jenusz Lewandowski "abbiamo fatto quanto necessario per rispondere all' obbligo morale che abbiamo nei confronti dell'Italia e di chi ha subito i danni del terremoto". Durante il tavolo delle trattative per i bilanci che riprende martedì 13 novembre si dovrà discutere anche della richiesta della Commissione di un aumento del 7% dei fondi per l'anno prossimo visto che si tratta dell'ultimo anno del periodo di programmazione finanziaria e devono essere pagate la maggior parte delle fatture dei programmi attuati negli anni precedenti.

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