Era trascorso appena un quarto d'ora dalla morte del paziente covid all'interno del reparto ospedaliero in cui lei lavorava quando l'infermiera ha pensato bene di prendere la carta di credito dell'uomo presente tra i suoi effetti personali per acquistare dolci e bevande gassate dal distributore automatico dello stesso ospedale. L'assurdo episodio si è consumato a Birmingham, nel Regno Unito, e vede come protagonista una giovane operatrice del servizio sanitario nazionale britannico, la 23enne Ayesha Basharat, ora condannata a due pene detentive di cinque mesi di reclusione, entrambe però sospese.

I fatti contestati alla donna risalgono alla fine del gennaio scorso quando la 23enne ha preso la carta di credito del defunto e circa 15 minuti dopo l'ha usata per fare sei acquisti da una sterlina ciascuno presso un distributore automatico del Birmingham Heartlands Hospital. Dopo quel primo episodio, però, la donna non ha rimesso a posto la carta ma ci ha riprovato anche nei giorni seguenti sempre allo stesso distributore dell'ospedale. La 23enne infatti ha effettuato un altro acquisto da una sterlina quella sera prima di riprovare due volte quando è tornata al lavoro quattro giorni dopo ma a quel punto la carta era stata già annullata dai parenti del paziente morto.

Sono stati proprio i familiari dell'uomo a scoprire che qualcuno stava usando la carta anche dopo il decesso del loro congiunto e a denunciare tutto alla polizia che poi è risalita all'infermiera attraverso l'analisi dei documenti della carta e dei video delle telecamere di sorveglianza dell'ospedale. La polizia delle West Midlands ha riferito che Basharat è stata arrestata durante il suo turno in reparto ed era ancora in possesso della carta della vittima. La 23enne inizialmente ha affermato di averla trovata sul pavimento e di averla confusa con la propria carta ma poi ha ammesso tutto ed è stata licenziata.