Indonesia, francese condannato a morte: respinto il suo ultimo appello

Si avvicina l’esecuzione di un cittadino francese condannato a morte in Indonesia. Si tratta del 51enne Serge Atlaoui, da dieci anni in carcere in Indonesia ma che si è sempre definito innocente. Un tribunale amministrativo ha respinto il suo ultimo appello confermando la condanna a morte. Per il tribunale si trattava dell’ultimo strumento a disposizione di Atlaoui per evitare l’esecuzione. In precedenza era stato già bocciato il ricorso del condannato che aveva chiesto al tribunale di esaminare la fondatezza delle accuse mosse contro di lui. Il francese è accusato di traffico di droga e in Indonesia, da quando è arrivato al potere il presidente Joko Widodo, è stata avviata una politica di repressione che ha già portato alle condanne a morte di decine di persone, compresi diversi stranieri accusati di essere trafficanti.
Il francese si era salvato lo scorso aprile – La data dell’esecuzione di Serge Atlaoui non è ancora stata fissata. Il francese è stato arrestato nel 2005, durante una retata contro una fabbrica clandestina di ecstasy nella periferia di Jakarta. Atlaoui ha sempre detto di considerarsi innocente perché non avrebbe saputo che la fabbrica per la produzione di acrilico dove installava macchine industriali ospitasse in realtà un laboratorio clandestino di ecstasy. Lo scorso aprile l'uomo era finito a un passo dalla forca ma gli appelli internazionali alla clemenza erano riusciti all'ultimo minuto a evitargli la condanna in attesa dell'esito del suo ultimo ricorso. Per lui si era speso lo stesso presidente francese, Francois Hollande, che aveva minacciato ritorsioni diplomatiche. In quella occasione, quando lui si è salvato dalla fucilazione, nonostante le pressioni della comunità internazionale in Indonesia sono state uccise otto persone, tra cui sette stranieri.