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Incidente ferroviario in India, ultime news

India, scontro tra treni a Odisha: quasi 300 morti e almeno 900 feriti, ospedali in tilt

In India uno scontro tra treni nello stato di Odisha ha provocato quasi 300 morti e 900 feriti. Gli ospedali sono in tilt per fornire trasfusioni di sangue e cure alle vittime.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Per tutta la notte gli abitanti di Balasore, la città indiana più vicina al luogo del disastro ferroviario avvenuto nella giornata di ieri,  venerdì 2 giugno,  sono rimasti svegli per il viavai delle ambulanze che trasportavano i feriti dello scontro tra treni che ha provocato 288 morti e almeno 900 feriti. Centinaia di persone hanno trascorso la notte in coda per donare sangue nelle unità mobili allestite davanti agli ospedali.

Il ministero delle Ferrovie ha annunciato un contributo di un milione di rupie (circa 11mila euro) per i familiari delle vittime e di 200mila rupie (circa 2.200 euro) per i feriti più gravi. Si ritiene che il disastro conti un numero ancora più importante di vittime e che molte persone siano rimaste intrappolate tra le macerie. Le operazioni di soccorso sono andate avanti ininterrottamente dalla serata di ieri, quando si è verificato lo schianto, per tutta la notte e il bilancio di morti e feriti è salito rapidamente.

La folla nell'ospedale indiano di Balasore per donare il sangue, foto da Twitter
La folla nell'ospedale indiano di Balasore per donare il sangue, foto da Twitter

La dinamica dell'incidente

Stando a quanto reso noto, ad essere coinvolto nello schianto sarebbe stato un treno espresso superveloce, il Coromandel Express. Il convoglio viaggiava da Kolkata a Chennai a una velocità di 130 chilometri all'ora e si è scontrato con un treno merci fermo intorno alle 19 ore locale. Le carrozze del treno merci avrebbero poi urtato un terzo treno, l'Howrah Superfast Express, che viaggiava in direzione opposta.

Secondo i responsabili dei soccorsi, sono ancora diversi i vagoni rovesciati e aggrovigliati sui binari dopo lo scontro che ha coinvolto i treni. I cadaveri recuperati durante le operazioni della Protezione Civile sono stati trasferiti in una scuola nella città di Balasore. Il vicedirettore commerciale della South Eastern Railway ha fatto sapere che il Coromandel Express aveva cambiato binario, provocando in questo modo l'incidente. Sulle dinamiche sono ancora in corso le indagini.

I soccorritori intervenuti per assistere i feriti e le persone ancora intrappolate tra le lamiere sono più di duemila. Per le operazioni sono state disposte tutte le forze della Protezione Civile locale. I corpi delle vittime, trasportati negli ambienti della scuola di Balasore, dovranno essere riconosciuti dai familiari.

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I problemi di sicurezza della rete ferroviaria

La rete ferroviaria indiana trasporta ogni giorno 13 milioni di persone nel Paese, ma sono note da tempo le condizioni precarie dovute alla scarsa sicurezza della linea causata da treni vecchi e dalla scarsa manutenzione. L'incidente ferroviario avvenuto nella serata di ieri è uno dei più gravi mai registrati in India negli ultimi due secoli di storia del Paese. Quello che ha causato più vittime risale al 1981, quando un treno cadde da un ponte provocando il decesso di 800 persone

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Le condoglianze dai leader di tutto il mondo

Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un telegramma di cordoglio al primo ministro indiano in seguito al disastro ferroviario che conta più di 200 morti e almeno 900 feriti. "Condividiamo il dolore di coloro che hanno perso i loro cari in questo disastro e speriamo in una pronta guarigione di tutte le vittime" si legge nella nota presidenziale poi pubblicata dal Cremlino sul proprio sito web.

Anche dall'Italia sono arrivate parole di vicinanza e cordoglio. Ad esprimerle, Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. "Sono addolorato e profondamente colpito da una tragedia di enormi proporzioni – ha sottolineato – esprimo affettuosa vicinanza al popolo indiano e alle famiglie colpite da questo disastro".

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