In Svezia ripartono gli eventi pubblici: potranno partecipare fino a 500 persone

Con la ripresa degli eventi pubblici, come i concerti o le competizioni sportive, la Svezia si prepara ad aumentare fino a 500 persone il numero massimo di individui a cui è concesso riunirsi in pubblico: lo ha annunciato Anders Tegnell, l'epidemiologo che sta coordinando il contrasto all'epidemia di coronavirus nel Paese scandinavo. Tegnell ha spiegato che le autorità sanitarie svedesi hanno approvato una proposta del governo che porta da 50 a 500 il numero massimo di persone a cui è partecipare agli eventi pubblici. Questo numero è comunque sottoposto a delle condizioni: deve essere garantita la distanza di un metro tra una persona e l'altra e i posti a sedere dovranno essere numerati. Nel caso in cui le misure si dovessero dimostrare funzionanti, allora questo limite di 500 persone potrebbe anche essere alzato.
Con il numero di nuovi casi di coronavirus nel Paese in calo nelle ultime settimane, il governo aveva già anticipato la scorsa settimana di voler modificare la norma che ammetteva un massimo di 50 persone agli eventi pubblici. Questo tetto massimo era stato introdotto lo scorso marzo per cercare di contrastare la diffusione dell'epidemia di Covid-19. Eventi sportivi e culturali erano quindi stati bloccati, ma con la ripresa di una serie di attività le cose cambieranno presto.
"La proposta del governo fa riferimento agli eventi dove i posti a sedere sono numerati", ha sottolineato Tegnell, specificando che gli spettatori dovranno sempre essere a un metro di distanza. Le autorità nei giorni scorsi hanno subito diverse pressioni da alcune società calcistiche che chiedevano di aumentare il numero di spettatori consentiti fino alla capacità massima dello stadio, tenendo conto del metro di sicurezza tra le sedute. Ma gli esperti hanno negato un'ipotesi di questo tipo, affermando che avrebbe comunque causato assembramenti sui mezzi pubblici o al di fuori degli stadi.
In Svezia si sono contati circa 84 mila casi di coronavirus e 5.820 decessi dallo scoppio della pandemia. Nelle ultime settimane, tuttavia, i numeri sono in calo e i nuovi contagi non solo risaliti, come sta invece accadendo in altri Paesi. "La situazione è un po' diversa altrove in Europa", ha concluso l'epidemiologo.