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In Australia un ginecologo è accusato di aver rimosso utero e ovaie a 100 pazienti “senza motivo”

Un centinaio di donne hanno accusato in Australia un ginecologo di Melbourne di aver rimosso loro utero e ovaie per sospetta endometriosi grave, nonostante la mancanza di prove a supporto della diagnosi. Indagini in corso: “Sentivo molto dolore, come scosse elettriche in tutto il corpo”.
A cura di Ida Artiaco
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immagine di repertorio
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In Australia un ginecologo è accusato di aver rimosso l'utero da alcune pazienti senza un "evidente motivo medico". Le denunce sono state raccolte dall'emittente pubblica ABC (Australian Broadcasting Corporation), e poi sono confluite in una indagine della magistratura. L'accusato avrebbe anche espiantato degli organi alle sue vittime. E ora è finito nei guai.

Almeno 100 pazienti hanno raccontato di essere state operate dal medico, che vive e lavorava a Melbourne (ora è in pensione), per sospetta endometriosi grave, nonostante la mancanza di prove a supporto della diagnosi. Sarebbero arrivate decine di segnalazioni negli ultimi cinque anni all’Agenzia australiana per la regolamentazione dei professionisti sanitari (AHPRA). Molte di loro hanno affermato di aver sofferto per anni dopo l'intervento, che nella maggior parte dei casi era stato realizzato presso l'Epworth Hospital. Ad una in particolare, ha denunciato, sarebbero state rimossi utero ed ovaie in laparoscopia nonostante non mostrasse praticamente alcun segno di endometriosi.

Tra le vittime, compaiono anche Claire Gallaher e Sophie Wilkinson, che si sono fatte avanti anche con l'emittente australiana per denunciare quanto successo. Le due, dopo aver chiesto un consulto ad un altro specialista dopo l'operazione, si erano rivolte all'AHPRA già nel 2024, ma qualche mese dopo furono informate che l'ente non avrebbe preso in carico le loro segnalazioni. "Mi sentivo come se fossi stata investita da un camion. Non potevo credere a come mi sentivo quando mi sono svegliata: non riuscivo a muovermi", ha raccontato Claire. Per Sophie, invece, "ci sono stati dopo l'operazione dolori lancinanti, come scosse elettriche in tutto il corpo".

Lo specialista, tuttavia, ha negato tutte le accuse. Interpellato da ABC ha affermato di non aver mai operato le sue pazienti senza esserne "pienamente" convinto. Il caso ha scatenato una serie di polemiche. In primis, quelle della premier di Victoria, Jacinta Allan, che si è detta disgustata dalle accuse e le ha segnalate alla polizia. "Asportare gli organi di una donna senza necessità clinica è un reato", ha affermato in una dichiarazione rilasciata martedì. Pioggia di critiche anche sull'AHPRA, accusata di non aver preso in tempo i necessari provvedimenti contro il ginecologo.

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