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Ileana Citaristi, l’italiana aggredita in India: “Sacerdoti volevano soldi”

Parla la danzatrice italiana percossa da alcuni religiosi nello stato indiano orientale dell’Orissa. L’artista, figlia dell’ex cassiere Dc Severino Citaristi, abita da 32 anni in India ed è diventata una famosa ballerina.
A cura di Susanna Picone
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Ileana Citaristi, la ballerina italiana figlia dell’ex cassiere della Dc Severino aggredita in India, raggiunta dall’Ansa ha raccontato quanto le è accaduto. “Per fortuna – ha spiegato la danzatrice che vive in India da 32 anni – non ho subito ferite, ma sono stata percossa alla testa e spinta violentemente. Sono scioccata da tanta violenza da parte di religiosi in un luogo sacro”. Ileana Citaristi è stata aggredita durante un famoso festival sacro a Puri, nello stato dell’Orissa. “Ieri mattina – ha spiegato la ballerina – sono andata a Puri con un mio allievo per la festa religiosa di Lord Jagannath e quando sono salita su un carro dove è esposta la statua della divinità, due preti mi hanno chiesto mille rupie (circa 12 euro)”. È a quel punto – ha continuato l’italiana – che i due sacerdoti hanno reagito: “Mi sono rifiutata di pagare questa somma che mi è sembrata esorbitante rispetto alle normali offerte dei devoti. Inoltre non era richiesta in quel frangente in cui si rendeva un semplice omaggio alla divinità”, ha spiegato.

Dunque i due sacerdoti si sono infuriati reagendo in maniera violenta: “Mi hanno messo le mani addosso spingendomi giù dal carro – ha spiegato – e siccome io opponevo resistenza mi hanno colpito con dei pugni alla testa per tre volte in mezzo a tutta la folla. Urlavano che ero straniera e che non potevo essere lì. Purtroppo la polizia era più in basso a gestire la coda di fedeli che aspettava di salire sui carri e quindi non ho potuto chiedere aiuto a nessuno”. Citaristi, che per la prima volta partecipava alla processione chiamata Ratha Yatra durante la quale le divinità vengono esposte al pubblico, ha detto di non credere a un’aggressione dettata dalla xenofobia ma solo dalla avidità. Quando vedono una straniera – ha spiegato – “ne approfittano perché hanno la prospettiva di ottenere più soldi”. Dopo l'aggressione, che è finita su tutti i giornali, la ballerina si è subito recata dai responsabili del tempio per denunciare l'accaduto: “Spero che prendano provvedimenti – ha concluso parlando con l’Ansa – e che insegnino a questi religiosi un po’ più di educazione”.

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