Il “serial killer di Long Island” si è dichiarato colpevole: Rex Heuermann uccise 8 donne tra il 1993 e il 2010

Rex Heuermann si è dichiarato colpevole degli omicidi di 7 donne tra il 1993 e il 2010. Mercoledì 8 aprile, il 62enne newyorkese ha anche confessato un ottavo delitto per il quale non era stato formalmente incriminato. La sentenza per il serial killer di Long Island è attesa per il prossimo giugno: per lui sono stati chiesti più ergastoli.
L'architetto newyorkese è stato arrestato il 13 luglio del 2023 con l'accusa di aver ucciso da 10 a 16 persone in un lasso di tempo della durata di 20 anni. Gli ultimi cadaveri furono ritrovati nel dicembre 2010: quattro donne senza vita sono state rinvenute dalle forze dell'ordine sulla Ocean Parkway, strada vicino alla spiaggia di Gilgo Beach a Long Island.
Gli investigatori sospettarono da subito che gli omicidi fossero stati compiuti dalla stessa mano. L'assassino sconosciuto fu soprannominato dai media "serial killer di Long Island" o "serial killer di Gilgo Beach". Dopo lunghe indagini, solo nel 2023 fu arrestato Heuermann, un "insospettabile" architetto che aveva l'ufficio a Manhattan e viveva da tempo nella zona.
A incastrarlo, le tracce di Dna individuate sul cartone di una pizza che aveva ordinato e mangiato. Le tracce combaciavano con quelle trovate su almeno 3 delle donne uccise tra il 1993 e il 2010.
La maggioranza delle vittime, secondo quanto emerso dalle indagini, lavorava come escort. Per i familiari delle vittime, il loro lavoro è stato motivo di lassismo durante le indagini, tanto da portare alla chiusura del caso solo nel 2023. Heuermann fu subito accusato degli omicidi di 4 donne: Melissa Barthelemy (24 anni), Megan Watermann (22 anni) Amber Costello (27) e Maureen Brainard-Barnes, di 25 anni. Successivamente gli sono stati attribuiti altri 3 delitti: quelli di Jessica Taylor, 20enne scomparsa nel luglio del 2003, Sandra Costilla (28 anni), i cui resti furono ritrovati a Southampton nel 1993, e Valeria Mack, scomparsa nel 2000.
L'ottavo omicidio confessato da Heuermann è quello di Karen Vergata, 34enne scomparsa nel 1996. Durante l'udienza, l'ex architetto ha dichiarato di aver compiuto i delitti con le stesse modalità: le vittime erano state ingaggiate come escort e dopo averle incontrate, le aveva strangolate, chiuse in sacchi di iuta e abbandonate in strada.
La confessione rientra in una sorta di accordo di patteggiamento. La sua storia era stata raccontata anche in un documentario del 2025 dal titolo "Gone Girls: il serial killer di Long Island".