Aveva 14 anni quando è stato accusato di terrorismo e incarcerato per aver progettato la decapitazione di decine di agenti con messaggi crittografati di incoraggiamento all'azione destinati a un presunto terrorista australiano, il 18enne Sevdet Besim. RXG, così identificato perché minorenne al momento del processo, fu condannato nel 2015 e ora potrebbe tornare libero. "I progressi compiuti durante la detenzione e le prove presentate alle udienze fanno pensare che il ragazzo sia pronto al rilascio" ha dichiarato il consiglio in un documento che descrive il perché della decisione.

Il ragazzo incoraggiava il presunto jihadista australiano Sevedet a uccidere gli agenti di polizia durante l'Anzac Day, la giornata del ricordo australiana per celebrare tutti i soldati caduti in tutte le guerre. Ha inviato migliaia di messaggi suggerendo al 18enne cosa fare per avere il suo primo "assaggio della decapitazione" su un "soggetto solitario". La polizia australiana è stata avvertita del pericolo dopo che gli ufficiali britannici hanno scoperto il materiale sul telefono dell'adolescente.

Anonimato a vita

Secondo le autorità il lavoro per il recupero del ragazzo sarebbe stato portato a termine e sarebbe idoneo alla libertà condizionata ad ottobre. Il giovane, ora ventenne, dovrà vivere presso un indirizzo designato, indossare un tag elettronico e limitare i suoi contatti, movimenti e attività. Il divieto all'identificazione di RXG sarebbe scaduto il giorno del suo diciottesimo compleanno. Nonostante le richieste di renderne pubblico il nome, nel 2019 il tribunale ha stabilito che la sua identificazione avrebbe potuto causargli gravi danni e gli ha concesso l'anonimato a vita.

Questo tipo di decisione è stato assunto poche volte dalla giustizia. Nel 2016, per esempio, a due fratelli che avevano torturato dei bambini nel South Yorkshire è stato concesso lo stesso tipo di anonimato. La nuova identità e l'anonimato sono stati concessi a killer e criminali i cui crimini sono stati tanto cruenti da rendere una loro identificazione un problema per il recupero del soggetto che li ha commessi.