24 Novembre 2022
10:42

Il padre dell’autore della strage omofoba in Colorado: “Anche mio figlio è gay? Spero di no”

Aaron Brink, ex lottatore di MMA, mormone e attore porno, ha commentato la strage commessa da suo figlio in una discoteca di Colorado Springs. “Che ci faceva Anderson in un locale LGBT? Era gay anche lui?”.
A cura di Davide Falcioni

È entrato nella discoteca gay Club Q di Colorado Springs, ha imbracciato il suo fucile AR15 ed ha fatto fuoco sulla folla uccidendo cinque persone e ferendone altre 19: Anderson Lee Aldrich, il giovane che domenica notte ha commesso l'ennesima strage in un locale pubblico degli Stati Uniti, è stato catturato dalla polizia ed è ora in custodia in attesa di essere interrogato. Dopo essere stato condotto in ospedale e curato per le ferite rimediate nella sparatoria, il 22enne è stato messo sotto torchio ma finora ha sistematicamente scelto di non parlare.

Stando a quanto emerso dalle indagini Anderson Lee Aldrich sarebbe entrato nella discoteca Club Q poco dopo la mezzanotte di domenica indossando un giubbotto antiproiettile: con sé aveva un fucile AR15, l'arma più utilizzata nelle stragi che vengono commesse negli Stati Uniti, e una pistola carica. Il 22enne deteneva entrambe le armi da fuoco regolarmente nonostante nel 2021 fosse stato già arrestato per aver minacciato di far saltare in aria con una bomba la casa di sua madre. Scarcerato, le autorità statunitensi non hanno mai ritenuto di dovergli confiscare l'arsenale di pistole e fucili automatici che aveva in casa.

Anderson Lee Aldrich
Anderson Lee Aldrich

Che prima o poi avrebbe commesso una strage era infatti nell'aria. Anderson Lee Aldrich aveva ripetutamente manifestato il suo odio nei confronti degli omosessuali, un odio maturato in famiglia e ereditato dalle idee del padre, Aaron Brink, 48 anni, ex lottatore di MMA, mormone e attore porno. Dopo l'arresto di suo figlio l'uomo è stato intervistato da un giornalista di CBS-8 San Diego e davanti alla telecamera non ha manifestato nessun dispiacere per la strage commessa dal "suo ragazzo". Al contrario, egli stesso ha continuato a vomitare dichiarazioni omofobe. "Che ci faceva Anderson in un locale LGBT? Era gay anche lui?", ha chiesto, tirando un sospiro di sollievo quando gli è stato risposto che no, il 22enne non era  omosessuale. "Ok, beh merda, Anderson  è accusato di aver commesso una strage ma sono contento che non sia gay. Posso dirlo, sono contento che non sia gay", ha continuato a ripetere suo padre.

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