Via da McDonald's il Ceo Steve Easterbrook. Ha violato le regole della compagnia perché ha intrapreso una relazione con una dipendente e per questo ha dovuto lasciare il suo incarico. A darne notizia sono i media americani. Steve Easterbrook, cinquantadue anni, era diventato l’amministratore delegato di McDonald's nel 2015 avviando un piano aggressivo di modernizzazione. Le sue scelte hanno pagato, visto che le vendite negli ultimi anni sono aumentate, ma i risultati positivi non sono bastati a proteggere Easterbrook, quando secondo il comunicato diffusa da McDonald’s “ha esercitato un cattivo giudizio riguardo una recente relazione consensuale con una dipendente”. Senza aggiungere altri dettagli, il presidente del consiglio di amministrazione Enrique Hernandez ha annunciato la sua sostituzione con Chris Kempczinski, come Easterbrook entrato nell’azienda nel 2015 e finora a capo di McDonald's Usa.

La nota del Ceo: "È stato un errore" – Il consiglio di amministrazione del colosso dei fast food, secondo quanto riferisce il Wall Street Journal, ha invitato il Ceo Easterbrook a fare un passo indietro e il manager ha scritto una email di commiato agli ex colleghi ammettendo di aver violato la policy della società. “È stato un errore", ha commentato in una nota Easterbrook: "Sono d'accordo con il board dell'azienda sul fatto che è l'ora di farmi da parte", ha aggiunto. In quattro anni Easterbrook è riuscito quasi a raddoppiare il valore del titolo di McDonald's, avviando una ristrutturazione che ha puntato soprattutto sull'innovazione tecnologica e sul nuovo mercato delle consegne a domicilio. L'obiettivo è stato quello di creare un prodotto di migliore qualità, per non soccombere nella sfida con i fast food che propongono menù più salutari.