“I morti reali di Covid-19 negli Stati Uniti sarebbero quasi 900000, 57% in più rispetto ai dati ufficiali e nel mondo il totale delle vittime sarebbe di 7 milioni, il doppio di quello riportato”. A riportarlo sono i ricercatori dell'Istituto per la valutazione della salute dell'Università di Washington. L’analisi è stata fatta esaminando il surplus di vittime da marzo 2020 al 3 maggio 2021, confrontandola con la media di un anno normale. Sono state prese in considerazione solo le morti "causate direttamente dal virus SARS-CoV-2", il virus responsabile del Covid-19.

54mila morti in più in Italia

Secondo questo studio, riportato dall'agenzia Axios, negli USA sarebbero trecentomila in più di quelli registrati: 905.289 contro i 574.043 dichiarati. Circa tre volte in più il numero dei decessi reali in India, 654.395 contro i 221.181 dichiarati; in Messico, 617.127 contro i 217.694, e Brasile con 595.903 (408.680). Oltre cinque volte in Russia 593.610 (109.334), mentre nel Regno Unito risultano ‘appena' 209.661 (150.519 quelli ufficiali). Proporzioni analoghe in Italia: le vittime sarebbero 175.832 rispetto alle 121.257 comunicate ufficialmente. Dunque, 54.575 decessi in più del bilancio ufficiale. Il Giappone, avrebbe dieci volte più vittime dei dati ufficiali: 108.320 contro 10.390.

"L'analisi sta a dimostrare non solo quanto sia stato difficile durante la pandemia tenere traccia con precisione delle morti. Ed inoltre se valutiamo il tasso di mortalità totale, penso che possiamo vedere quanto l’impatto del virus sia stato maggiore e quanto potrebbe esserlo in futuro", ha affermato il dottor Christopher Murray, direttore dell'Institute for Health Metrics and Evaluation.

Come è stato realizzato lo studio

Lo studio ha calcolato la mortalità in eccesso sulla base di una varietà di fonti, comprese statistiche ufficiali e studi internazionali. Quindi, ha esaminato altri fattori di mortalità influenzati dal Coronavirus. Ad esempio, un surplus di decessi  è stato provocato da un aumento di overdosi da oppioidi o da una scarsa assistenza sanitaria nonostante un insolito calo di mortalità da influenza invernale. I ricercatori hanno così concluso che i decessi extra non direttamente causati dal virus sono stati effettivamente compensati dalle altre riduzioni dei tassi di mortalità, attribuendo il netto di tutte le morti in eccesso al Covid.

Secondo i ricercatori, i rapporti ufficiali stanno sottostimando il bilancio reale. Alcuni paesi , ad esempio, segnalano solo i decessi che si verificano negli ospedali o solo quando viene confermata l'infezione dei pazienti.

"Abbiamo visto, ad esempio, che quando i sistemi sanitari vengono colpiti duramente da individui con COVID, comprensibilmente si dedichino a cercare di prendersi cura dei pazienti", ha detto Murray.

Le critiche

Il modello statistico utilizzato dal team dell'Institute for Health Metrics and Evaluation è stato però criticato da un parte della comunità scientifica. "Penso che il messaggio generale dell’Istituto sia probabilmente valido, ma i numeri assoluti lo sono meno per molte ragioni", ha detto William Hanage, epidemiologo della Harvard University.