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Crisi nel Mar Rosso

Houthi: “Lo Yemen si trasformerà in un cimitero per gli americani”. Poi lanciano missili a navi USA

Ali al-Qahoum, uno dei leader degli Houthi: “Diciamo agli americani che le vostre azioni contro lo Yemen saranno sconfitte e che vi affronteremo con tutta la nostra forza. Dopo questa aggressione, lo Yemen si trasformerà nel cimitero degli americani e questi lasceranno la regione umiliati”.
A cura di Davide Falcioni
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Lo Yemen si trasformerà in un "cimitero" per le forze statunitensi. A dirlo, in un'intervista rilasciata all'agenzia iraniana Irna, ripresa dal Times of Israel, Ali al-Qahoum, uno dei leader degli Houthi, la milizia sciita che controlla alcune delle principali città yemenite, a partire dalla capitale Sana'a. "Diciamo agli americani che le vostre azioni contro lo Yemen saranno sconfitte e che vi affronteremo con tutta la nostra forza. Dopo questa aggressione, lo Yemen si trasformerà nel cimitero degli americani e questi lasceranno la regione umiliati", ha dichiarato al-Qahoum.

Alle minacce sono seguite le prime azioni concrete: come ha affermato il Comando centrale delle Forze armate statunitensi (Centcom) questa mattina un aereo da caccia statunitense ha abbattuto un missile da crociera antinave lanciato da un’area dello Yemen controllato dalle milizie sciite filoiraniane contro un cacciatorpediniere statunitense operante nella parte meridionale del Mar Rosso. Un altro missile ha invece colpito un mercantile di proprietà degli Stati Uniti. Lo ha riferito una compagnia britannica specializzate in rischi marittimi, la Ambrey, aggiungendo che un incendio è scoppiato a bordo di una nave portainfuse di proprietà Usa e battente bandiera delle Isole Marshall, ma ma non ci sono stati feriti e il cargo è ancora in grado di navigare. Secondo la compagnia britannica "l'attacco ha preso di mira interessi statunitensi in risposta agli attacchi Usa contro le posizioni Houthi nello Yemen". Intanto un'esplosione è stata sentita nei pressi dell'aeroporto yemenita di Hodeidah. Lo riferiscono gli abitanti, come riporta Al Arabiya.

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La tensione in medio oriente continua quindi ad essere altissima e il rischio che l'escalation del conflitto tra Israele e Hamas coinvolga altri Paesi è concreto. Nella giornata di ieri il segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, in occasione di una cerimonia commemorativa per la morte di Wissam Tawil, membro di spicco del movimento, ha affermato che gli attacchi di Stati Uniti e Regno Unito contro obiettivi dei ribelli sciiti yemeniti Houthi sono “un’idiozia britannica e americana. Gli Stati Uniti dicono che non vogliono ampliare la guerra quando sono loro stessi a farlo”, ha continuato. Londra e Washington hanno colpito diverse città yemenite venerdì e sabato, in risposta agli attacchi dei ribelli Houthi contro navi collegate a Israele nel Mar Rosso.

“Se Joe Biden e altri come lui pensano che lo Yemen smetterà di prendere di mira le navi nel Mar Rosso, sono ignoranti, non sanno nulla – ha affermato -. Ciò che hanno fatto gli americani nel Mar Rosso danneggerà tutto il traffico marittimo, e hanno fatto tutto questo per proteggere Israele”. “Gli yemeniti decideranno la loro risposta (agli attacchi degli Stati Uniti e del Regno Unito). Joe Biden e l’amministrazione Usa hanno torto nell’inviare messaggi e minacciare l’Iran”, ha concluso.

Non solo. Nasrallah ha infatti aggiunto che "il movimento sciita libanese Hezbollah è pronto alla guerra da 99 giorni, non temiamo nulla e combatteremo senza limiti e senza frontiere".

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