Mentre in Italia è stata battuta all'asta la suggestiva isola di Poveglia, vicino Venezia, presa in concessione da un noto imprenditore per poco più di 500mila euro, in Grecia le cose non vanno molto diversamente: nel paese più ferito dalla crisi economica e dalle misure di austerity, secondo quanto riferisce il sito GreekReporter, è stata messa in vendita la suggestiva isola di Elafonisos, distante 300 metri dalla costa sud del Peloponneso. L'isola, di enorme bellezza, verrà di fatto privatizzata dall'ente preposto alla "valorizzazione delle proprietà dello stato" (Taiped).

Più in particolare il demanio greco metterà all'asta 175 ettari di due spiagge: quella di Sarakiniko e quella di Simos. La notizia ha mandato su tutte le furie sia i residenti che numerose organizzazioni indipendenti, che sostengono che non si possa affidare a un privato un paradiso che dovrebbe rimanere pubblico, anche perché l'area è sotto la protezione del programma europeo Natura 2000 a causa delle numerosissime specie vegetali endemiche presenti.

Lo sfruttamento turistico dell'isola – conseguenza certa della sua messa in vendita – secondo molti metterebbe a grave rischio la sopravvivenza della particolare flora. Lo stesso Panagiotis Psaromatis, sindaco di Elafonisos, in una missiva spedita al presidente del Taiped e al ministro delle Finanze greco, Yiannis Stournaras, ha espresso la sua opposizione ai piani del governo. "Continueremo a proteggere con tutti i mezzi a nostra disposizione il nostro unico e fragile ambiente naturale", ha scritto fra l'altro.