Quarantuno migranti irregolari sono stati trovati stipati all'interno di un camion container in condizioni al limite della sopravvivenza: è avvenuto in Grecia e la scoperta è stata fatta dalla polizia nella città di Xanthi. Molti degli stranieri, tutti uomini dai 20 ai 30 anni di provenienza afgana, hanno accusato problemi respiratori e sono stati accompagnati in ospedale. Lo riferisce il giornale locale Ekathimerini. In un primo momento i media greci avevano parlato di circa 80 persone stipate nel camion, numero che tuttavia poi è stato corretto.

Nei guai è finito l'autista del tir, un uomo georgiano denunciato e ora accusato di essere un trafficante di esseri umani: il conducente del camion è stato arrestato mentre un secondo uomo, di origine turca, che si trovava nel veicolo, è riuscito a fuggire ed è ora ricercato. Gli agenti avevano fermato il tir per un normale controllo lungo l'autostrada Egnatia: quando gli agenti hanno aperto i portelloni si sono trovati di fronte ad una scena terribile: i passeggeri facevano fatica a respirare e l'impianto di refrigerazione non era in funzione. I migranti stavano rischiando di soffocare.

Nella notte tra il 22 e 23 ottobre un camion frigo contenente i corpi senza vita di 39 migranti vietnamiti è stato scoperto nell'Essex, nel Regno Unito, riaccendendo i riflettori sui rischi del traffico di esseri umani via terra. La polizia vietnamita ha arrestato ieri i presunti responsabili. Stando alle autorità del Paese asiatico sono "presunti trafficanti di essere umani". Sale dunque a 12 il numero delle persone fermate; fra le quali (questa volta in Europa) figurano due autisti. Due giorni fa trentuno pakistani sono stati trovati nascosti in un camion durante un controllo su un'autostrada del sud della Francia, al confine con l'Italia. I migranti sono stati riconsegnati alle autorità italiane.