Grave attentato di Al Qaeda nello Yemen, un kamikaze fa 42 vittime

Torna a scorrere il sangue nello Yemen dove ieri sera, nel sud del Paese, Al Qaeda è tornata a colpire. Il bilancio dell’attentato è gravissimo: un kamikaze con una cintura esplosiva si è fatto saltare in aria nella città di Jaar uccidendo almeno 42 persone e ferendone altre 34. L’attacco suicida è avvenuto durante la commemorazione di un parente di un capo delle milizie locali, i Comitati di resistenza popolare, Abdul Latif Al Sayed: fra i morti ci sarebbero anche due suoi fratelli. La potenza dell’esplosione è stata tale che i corpi delle vittime, secondo quanto ha raccontato un testimone, sono stati gettati in tutte le direzioni.
Uccisi anche alcuni membri di Al Qaeda – La provincia di Abyan colpita dall’attentato era un tempo roccaforte di Al Qaeda, poi all’inizio di quest’anno, dopo l’uscita di scena del presidente Saleh, il governo di Sanaa ha deciso di riprendere il controllo delle regioni del sud e dell’est dello Yemen che erano in mano ai terroristi. La situazione però appare ancora tutt’altro che stabile perché i guerriglieri scappati sulle montagne continuano a rappresentare una minaccia. Questo di ieri sera è infatti solo l’ultimo degli attacchi sferrati da Al Qaeda. Nella stessa serata di ieri però anche un drone americano ha colpito l’auto di presunti terroristi e ne ha uccisi cinque, tutte le vittime – secondo un responsabile locale – sarebbero stati appunto membri di al Qaeda.