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“Gli ho cavato un occhio e l’ho ingerito”, uccide compagno di cella e mangia parti del corpo: orrore in Cile

In Cile un detenuto di 21 anni, Manuel Ignacio Fuentes Martínez, ha ucciso un compagno di cella e ne ha mangiato parti del corpo: un occhio, un orecchio, un pezzo di una mano e del collo. “Mi ha aggredito con un coltello, mi sono difeso”, ha raccontato.
A cura di Eleonora Panseri
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Manuel Ignacio Fuentes Martínez, 21 anni.
Manuel Ignacio Fuentes Martínez, 21 anni.

Dal Cile arriva una storia che ha sconvolto l'opinione pubblica del Paese e da giorni sta facendo discutere: un detenuto ha ucciso il compagno di cella e ne ha mangiato parti del corpo.

Il fatto è stato scoperto la mattina dell'8 febbraio nel penitenziario di La Serena. La vittima si chiamava Felipe Sebastián Sepúlveda Ramos e aveva 26 anni. Il giovane detenuto è stato assassinato dal compagno di cella, il  21enne Manuel Ignacio Fuentes Martínez.

Secondo le informazioni raccolte nei giorni scorsi, a scoprire l'accaduto sono state le guardie del carcere che intorno alle 9.00 hanno trovato morto Sepúlveda Ramos, condannato per rapina a mano armata. Il corpo del 26enne è stato rinvenuto a terra coperta con ferite al viso e al collo.

Nella stessa cella, a pochi metri di distanza, dormiva Martínez, che stava scontando una pena per crimini violenti. Dopo essere stato allontanato dalla scena del crimine, il prigioniero ha subito confessato il delitto, sostenendo di averlo commesso per legittima difesa dopo un tentativo di aggressione da parte di Sepúlveda.

Un funzionario che ha partecipato alla procedura iniziale ha dichiarato che, all'apertura della cella, il detenuto gli avrebbe detto: "Capo, l'ho ucciso", si legge sulla Cnn Chile. "Si è avventato su di me con un coltello. Ne avevo uno anch'io e sono stato io ad attaccarlo per primo", ha raccontato.

Il personale medico che ha esaminato il corpo ha confermato il decesso alle ore 9.35: il 26enne sarebbe morto a seguito di un arresto cardiorespiratorio conseguente alle ferite riportate. Successivamente sono emersi dettagli ancora più sconvolgenti.

Il 21enne ha raccontato di aver ingerito alcune parti del corpo della vittima. "Ho iniziato a disperarmi per quello che avevo fatto", ha sostenuto.

"Gli ho cavato un occhio e l'ho ingerito, insieme a un pezzo di una mano e del collo, dove l'ho colpito. Dopodiché, gli ho mangiato un orecchio. Dopo un po' l'ho coperto e mi sono addormentato. – ha concluso – La mattina successiv, quando l'agente ha aperto la cella, si è reso conto di quello che avevo fatto".

La Procura ha disposto indagini sull'accaduto. Sui quotidiani esteri si legge che l'accertamento della verità sta procedendo con difficoltà, dato che la cella non dispone di registrazioni audiovisive, fatto che rende complesso stabilire con precisione la sequenza degli eventi.

Intanto, il direttore nazionale della Gendarmeria cilena, Rubén Pérez, ha annunciato martedì scorso, 10 febbraio, di aver rimosso dall'incarico il capo del penitenziario di La Serena.

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