Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.7 è stata registrata alle 10:27 ora locale (le 3:27 in Italia) davanti alla costa centro-orientale del Giappone, nella stessa area interessata dieci anni fa dal sisma di magnitudo 9 che – insieme al successivo maremoto – causò oltre 18 mila vittime e il disastro nucleare di Fukushima. Secondo i dati dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio di monitoraggio geologico statunitense Usgs, il terremoto ha avuto ipocentro a circa 60 km di profondità ed epicentro a 38 chilometri da Ishinomaki, città della prefettura di Miyagi nella regione di Tohoku, sull'isola Honshu. La scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione, ma non si hanno al momento segnalazioni di danni a persone o cose né è stata emessa alcuna allerta tsunami.

Il Giappone è un paese ad altissimo rischio sismico a causa degli ‘scontri' che avvengono tra le quattro placche tettoniche sulle quali si trova: queste rendono l'isola la più sismica del mondo, con circa tre terremoti al giorno, la stragrande maggioranza dei quali fortunatamente privi di gravi conseguenze per la popolazione anche se non sono purtroppo mancati eventi catastrofico come quello dell’11 marzo del 2011. Fu uno dei terremoti più violenti mai registrati, di grado 7 (il massimo) sulla scala Shindo, e magnitudo di 9.1. Il terremoto in sé, con epicentro nell’Oceano Pacifico, a circa 70 chilometri dalla costa giapponese, non causò molte vittime; il responsabile di tanta distruzione, fu principalmente lo tsunami generato appunto dal fenomeno sismico, che causò anche un gravissimo incidente alla centrale nucleare di Fukushima.