Si fa di ora in ora più pesante il bilancio del tifone Hagibis, che sta colpendo il Giappone centro orientale in questi giorni: i morti sono infatti quasi settanta ma l'ultimo bollettino diramato dalla televisione pubblica Nhk include almeno sedici dispersi ed è destinato ad aumentare nel corso dei prossimi giorni, come riferiscono le autorità governative. Le ricerche degli scomparsi vanno avanti senza sosta su un'area che appare paralizzata dopo il verificarsi di almeno 146 frane in diciannove prefetture, secondo le rilevazioni del ministero delle Infrastrutture. Gli argini di 47 fiumi hanno ceduto in 66 diverse località, e le dimensioni del disastro rimangono ancora difficili da quantificare per via dell'alto livello dell'acqua che rende impraticabile l'accesso alle zone rurali del Paese. Il numero delle abitazioni senza elettricità è sceso da 520mila a 34mila, con il verificarsi, tuttavia, di frequenti interruzioni della luce, riferisce il ministero.

Sommersi dall'acqua 120 carrozze di treni super veloci Shinkansen

L'area più colpita dall'uragano è la prefettura di Nagano: moltissime zone sono state alluvionate dopo il cedimento degli argini del fiume Chikuma, che ha prodotto l'allagamento di molte arterie stradali, così come i quartieri residenziali nelle principali città della prefettura. Tra i danni principali quelli registrati a un deposito che conteneva dieci treni super veloci Shinkansen, con un totale di 120 carrozze, trovate sommerse sotto quattri metri di acqua e diventate di conseguenza inservibili, almeno nel breve periodo. Secondo quanto riporta The Japan Times il danno stimato per la compagnia Japan Railways Company si aggira sui 300 milioni di dollari. I danni dell’acqua ai treni riguardano prevalentemente i componenti posizionati sotto i carrelli che controllano le funzioni di frenata, della potenza e dell’aria condizionata, e la loro riparazione richiederà molti mesi con conseguenze importanti sul traffico ferroviario del paese.