Germania: ignoti lanciano una bomba a mano in un centro accoglienza profughi
Aumentano a dismisura gli atti di violenza contro i profughi in Germania: ignoti la scorsa notte hanno preso d'assalto un campo che ospita richiedenti asilo nella regione del Baden-Württemberg. Gli assaltatori sono arrivati ad utilizzare una bomba a mano: l'ordigno, scagliato verso un hotel che ospita centinaia di rifugiati, soprattutto siriani, fortunatamente non è esploso: alcuni ospiti del centro l'hanno scoperto ed hanno allertato le forze di polizia. Gli artificieri, a loro volta, hanno fatto saltare in aria la bomba a mano in condizioni di sicurezza, cosicché nessuno ha riportato conseguenze.
Secondo le autorità si tratta del primo attacco di questo tipo nella regione: un'inchiesta approfondita è stata aperta da una speciale commissione, che sono attualmente alla ricerca di eventuali testimoni che abbiano visto i responsabili dell'agguato. I principali sospetti al momento ricaduto su alcuni militanti dell'estrema destra tedesca. Il centro di accoglienza ospita al momento 170 profughi più i membri del personale.
Tre giorni fa un ragazzo siriano di 24 anni è morto a Berlino dopo aver atteso da giorni all'esterno di una struttura per la registrazione e l'accoglienza dei richiedenti asilo. Il giovane è rimasto all'addiaccio con un freddo intensissimo fino a che un volontario, vedendolo in difficoltà, non l'ha invitato a trovare riparo a casa sua. Ben presto il generoso tedesco ha notato che le condizioni di salute del 24enne erano assai precarie così ha chiamato un'ambulanza: i medici sono arrivati subito ma il rifugiato è morto prima: aveva febbre molto alta e respirava a fatica. Le autorità hanno aperto un'inchiesta per verificare le cause esatte della morte, ma il caso ha comunque fatto discutere e ci si chiede come sia stato possibile lasciare che un giovane arrivasse a morire di freddo a pochi metri da una struttura d'accoglienza.