Le restrizioni imposte dal governo tedesco a dicembre per fare fronte all'aumento dei casi di coronavirus funzionano. Secondo il Robert Koch Institut, infatti, in Germania si sta assistendo a un forte calo del tasso di incidenza dei nuovi contagi per 100mila abitanti. Secondo l'istituto l'incidenza delle nuove infezioni per 100mila abitanti – calcolate su base settimanale – è scesa costantemente negli ultimi 10 giorni, passando dal 197,6 del 22 dicembre a 119, il tasso più basso dal primo novembre. Restano significative le differenze tra le regioni: il tasso più alto è stato registrato in Turingia (225) e Brandeburgo (203,3). Brema ha il valore più basso (76,6). Nelle ultime 24 ore – è stato ancora reso noto – le nuove infezioni sono state 20.398, i decessi 1.013: numeri, dunque, ancora piuttosto alti che non consentono di allentare le restrizioni imposte dal governo.

Germania, restrizioni prorogate fino al 14 febbraio

Proprio due giorni fa, al termine di una burrascosa riunione con i rappresentanti dei leander l'esecutivo guidato da Angela Merkel ha deciso un prolungamento ed inasprimento delle misure anti-covid. In conferenza stampa la cancelliera ha dichiarato che "sappiamo che ciò che imponiamo nuovamente ai cittadini è duro, ma per noi il diritto precauzionale è prioritario". Per Merkel "è tempo di prendere misure precauzionali contro la minaccia del virus". Malgrado i numeri dei casi siano in diminuzione, il governo teme che la variante inglese del virus possa diventare dominante nel paese. "Tutto sembra dire che i sacrifici fatti finora stiano cominciando a dare risultati ma la variante B.1.1.7 è un pericolo da prendere sul serio", essendo molto più contagioso delle varianti note ad oggi. Berlino ha dunque stabilito che le restrizioni saranno prolungate dal 31 gennaio al 14 febbraio. Tutte le scuole rimarranno chiuse fino ad allora, i datori di lavoro saranno obbligati a introdurre l’home office ai dipendenti fino a metà marzo e dal 31 gennaio varrà anche l’obbligo di indossare mascherine FFP2 o chirurgiche nei trasporti pubblici o quando si va a fare la spesa. Resta confermato il divieto di vedere più di una persona, oltre al proprio nucleo di conviventi.