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Germania: arriva il pedaggio per gli automobilisti, ma solo se stranieri

Per evitare sanzioni dell’Ue il pedaggio sarà per tutti ma per i tedeschi ci sarà un rimborso sulla tassa di circolazione.
A cura di Antonio Palma
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Anche sulle famose autostrade tedesche, fino ad oggi gratuite per tutti i veicoli fino a 3,5 tonnellate, presto arriverà il pedaggio, ma solo per gli stranieri. Il Ministro Federale dei Trasporti, Alexander Dobrindt, infatti ha appena presentato un progetto di legge per introdurre il pedaggio a partire dal primo gennaio 2016 ma con un escamotage per evitare guai con l'Ue. La nuova norma era un cavallo di battaglia dei cristiani-sociali bavaresi durante la campagna elettorale ed era stata criticata dalla Merkel che ora però dopo l'alleanza l'ha fatta sua riproponendola attraverso il ministro. Come riporta l‘agenzia Ansa, il provvedimento prevede un pedaggio in abbonamento per tutti, in base alla durata e alla cilindrata ed età del veicolo, che però alla fine si ripercuoterà solo sugli stranieri. Per evitare una protesta generale dei cittadini tedeschi e allo stesso tempo una contestazione dell'Unione Europea per discriminazione, il governo di Berlino infatti ha trovato una soluzione che prevede per i tedeschi un rimborso delle somme versate attraverso uno sconto dal totale della tassa di circolazione.

I soldi per finanziare gli investimenti nelle infrastrutture

Con questa legge la Germania spera di incassare almeno 620 milioni di euro ogni anno per finanziare gli investimenti nelle infrastrutture. La stima è stata realizzata in base ai 170 milioni di transiti che avvengono annualmente sulle strade tedesche, ma secondo studi indipendenti sarebbe troppo ottimista. Il pagamento del pedaggio dovrebbe avvenire attraverso l'acquisto di adesivi da piazzare sul cruscotto, che si potranno trovare su internet o nelle stazioni di servizio, come avviene in Svizzera. Si va così da 10 euro per dieci giorni, 20 per due mesi, fino a 150 per un anno. Il piano del Governo però ha già ricevuto contestazioni da parte di alcune associazioni di categoria, ma anche dall'estero, soprattutto da Paesi come l'Austria che ha un traffico transnazionale con la Germania molto intenso.

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