Si tratta dell'escalation militare più grave degli ultimi mesi. Seconda pioggia di razzi lanciati da poco da Gaza verso le zone israeliane attorno alla Striscia, dove stanno risuonando in continuazione le sirene di allarme. L'esercito israeliano in risposta ha attaccato obiettivi a Khan Younes nel Sud della Striscia. Sirene di allarme anche ad Arad, nel centro di Israele a Rehovot, a circa 20 chilometri a sud da Tel Aviv, ed anche a Beer Sheba, nel Negev. L'iron Dome ha intercettato alcuni dei razzi diretti ad Ashkelon, nel Sud di Israele, dove un edificio è stato appena colpito. Lo fanno sapere i servizi di pronto soccorso secondo cui ci sarebbero 3 o 4 feriti, di cui uno molto grave.

Secondo la radio pubblica uno dei razzi, o un colpo di mortaio, è esploso nel cortile di una casa, in un villaggio israeliano di frontiera. Ha causato danni materiali, ma non vittime. Poco prima un altro colpo di mortaio era esploso in un campo agricolo di un kibbutz situato a breve distanza dalla striscia di Gaza. Da ieri i palestinesi hanno lanciato da Gaza 450 razzi e proiettili di mortaio, mentre Israele – precisa la radio militare – ha colpito nella Striscia oltre 200 obiettivi di Hamas e della Jihad islamica. Un israeliano di 58 anni è stato colpito nella notte, intorno alle 2.30, da un razzo lanciato da Gaza, mentre si trovava all'ingresso della sua abitazione ad Ashkelon. L'uomo è morto mentre si recava all'ospedale: è la prima vittime in Israele dall'inizio della nuova fase di scontro, venerdì scorso. Altre 83 persone sono rimaste ferite. Tra le vittime di questa notte ci sarebbero sette palestinesi, uccisi nella controffensiva condotta dall'aviazione israeliana in reazione al lancio di razzi verso lo stato ebraico. Lo ha riferito il ministero della sanità locale, segnalando che tra le vittime c'è anche una neonata di 14 mesi, la madre incinta, e anche due miliziani della Jihad islamica. Ma Israele nega: "La neonata e la donna palestinese incinta che hanno perso la vita ieri non sono state uccise in attacchi israeliani ma da armi difettose di Hamas o Jihad islamica", ha detto il portavoce militare israeliano Jonathan Conricus ai giornalisti stranieri."Un evento triste e tragico – ha continuato – ma non sono state uccise da armi israeliane". Conricus ha confermato l'invio al confine della settima brigata corazzata israeliana a cui potrebbero essere affidate "missioni offensive".

Dopo gli scontri di oggi, purtroppo salgono a 17 le vittime palestinesi registrate da ieri a Gaza  a seguito degli attacchi israeliani in risposta al lancio di razzi dalla Striscia. Lo rende noto sempre il ministero della sanità di Gaza citato dai media locali. Purtroppo tra i decessi è da registrare anche la presenza di un'altra donna incinta. Sempre oggi due palestinesi sono stati uccisi dal fuoco israeliano ad el-Bureij, a est di Gaza City. Lo riferiscono fonti mediche locali secondo cui i due sono stati identificati in Muhammad Abu Amarana (30 anni) e Mahmud Abu Amarana (27). Secondo i media israeliani erano miliziani della Jihad islamica.

Gli Stati Uniti "condannano con forza l'attacco con raffiche di razzi in corso da parte di Hamas e del Jihad islamico palestinese da Gaza su civili innocenti e sulle loro comunità in Israele. Chiediamo ai responsabili della violenza di cessare subito questa aggressione. Siamo a fianco di Israele e appoggiamo pienamente il suo diritto all'autodifesa da questi terribili attacchi". È quanto ha dichiarato il portavoce del dipartimento di Stato statunitense, Morgan Ortagus, come riporta una nota. Il dipartimento invita anche i cittadini statunitensi a cautela e attenzione in caso di situazioni d'emergenza.