Frana tra Nepal e Tibet: almeno 768 morti, 3 mila dispersi. “Per ricostruire serviranno 5 miliardi di dollari”

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Una nuova frana in Tibet costringe a spostare i soccorritori impegnati nelle ricerche dei dispersi. In corso le operazioni per salvare gli operai bloccati senza aria in una centrale idroelettrica a Trishuli.

Dopo la distruttiva frana al confine tra Nepal e Tibet dello scorso 26 agosto, gli smottamenti continuano. Questa volta a essere colpita è l'area del valico di Gyirong, in Tibet, dove si trovavano numerosi soccorritori impegnati nella ricerca dei dispersi.

Il bilancio della tragedia si aggrava con il passare delle ore: almeno 768 vittime. Altissimo anche il conto dei dispersi: oltre 3mila, di cui tre italiani.

La nuova frana in Tibet: soccorritori spostati in una zona sicura

A riferire della nuova frana, e il relativo trasporto dei soccorritori presenti nell'area, è stato il Ministero cinese per la Gestione delle Emergenze. Secondo il ministero, un drone impiegato nel monitoraggio del confine avrebbe rilevato una frana a circa 2,8 chilometri dal luogo dove stavano avvenendo alcune operazioni di ricerca.

Le persone impegnate sul campo nei pressi del valico di Gyirong sono quindi state spostate in una zona sicura. I soccorritori si trovavano a valle di una diga naturale che si era formata a causa dei detriti che hanno bloccato lo scorrere di un fiume a seguito del disastro. Dopo l'individuazione della diga attraverso l'impiego dei droni, sono iniziate le operazioni di svuotamento.

Operai bloccati nella centrale idroelettrica

In corso anche le attività per trarre in salvo i lavoratori intrappolati nella centrale idroelettrica di Trishuli. I soccorritori questa mattina sono riusciti a creare un tunnel per immettere aria. Sono 933 le persone impiegate nel settore di cui non si hanno più notizie.

Il bilancio delle vittime è ingente, così come quello delle risorse che secondo il governo nepalese dovranno essere destinate alla ricostruzione. I media locali parlano di almeno 4-5 miliardi di dollari riportando le stime del ministero delle Finanze.

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