“Fermate il traffico”: la telefonata del macchinista poco prima del disastro ferroviario in Andalusia

Una telefonata registrata nella scatola nera del treno Iryo documenta i primi istanti dell’incidente ferroviario avvenuto domenica sera nei pressi di Almaraz, in provincia di Cordoba, e rivela la richiesta urgente del macchinista di fermare il traffico ferroviario dopo aver avvertito un urto al convoglio.
La voce del macchinista arriva spezzata, sempre più tesa, mentre la gravità di quanto sta accadendo prende forma. È una telefonata concitata, fatta alla centrale operativa di Atocha e che oggi rappresenta uno dei documenti chiave dell’inchiesta sull’incidente che ha provocato almeno 42 vittime.
Secondo quanto rivelato da elDiario.es e da altri media spagnoli e confermato da fonti vicine alle indagini, il macchinista chiede subito l’interruzione del traffico ferroviario dopo aver avvertito un urto anomalo al convoglio. In quel momento, però, non è ancora consapevole dell’intera portata dell’accaduto: non sa che le ultime tre vetture sono deragliate né che un altro treno, l’Alvia, è rimasto coinvolto nello scontro.

"Ho il treno bloccato", segnala inizialmente, parlando di un "enganchon", un colpo improvviso che ha compromesso la marcia. La conversazione, minuto dopo minuto, restituisce il crescendo di allarme. Quando si rende conto del rischio immediato, la richiesta diventa perentoria: "Abbiamo bisogno di fermare il traffico, per favore". Dall’altra parte della linea, dalla sala di controllo di Atocha, arriva una rassicurazione: "Sì, sì, non c’è nessun treno in arrivo".
Ma la situazione continua a peggiorare. Il macchinista riferisce la presenza di fumo e fiamme: "E ho anche un incendio… devo abbandonare la cabina perché devo verificare, ok? Ho un vagone incendiato". La centrale prende nota, mantiene il contatto, promette di coordinare le comunicazioni. È a quel punto che emergono anche i primi feriti tra i passeggeri. La voce del conducente si fa ancora più concitata mentre invoca aiuto: "Abbiamo bisogno per favore di soccorsi, dei vigili del fuoco e delle ambulanze, che ci sono feriti sul treno".
Quelle frasi, rimaste impresse nella registrazione, hanno permesso agli investigatori di ricostruire i momenti più critici del disastro, avvenuto al chilometro 318,69 della linea ad alta velocità Madrid-Siviglia, su un tratto recentemente rinnovato. La Commissione d’inchiesta sugli incidenti ferroviari sta ora concentrando l’attenzione anche su un possibile cedimento di un giunto della ferrovia, ipotesi che potrebbe spiegare l’origine del deragliamento.