Conflitto Israele-Palestina e in Medio Oriente

Famiglia palestinese sfrattata da coloni israeliani in Cisgiordania cerca di rientrare: in 100 gli bruciano auto e casa

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La famiglia Tubasi stava rientrando scortata dai militari israeliani di notte a Jalud, vicino a Nablus, ma ha trovato oltre cento persone che hanno bruciato casa e auto, aggredendo anche le forze armate.

Oltre 100 coloni israeliani hanno attaccato il villaggio di Jalud, vicino a Nablus in Cisgiordania, per bloccare il ritorno a casa di una famiglia palestinese già sfrattata con la forza alla fine di luglio e che stava cercando di tornare sotto la scorta dell'Idf. Nonostante la presenza dei militari, i coloni sono entrati in azione nella notte tra lunedì e martedì e hanno assaltato il nucleo, dando fuoco anche alla loro auto mentre lanciavano pietre contro le forze di sicurezza.

Vittima della violenza è la famiglia Tubasi che in estate era stata già oggetto degli sfollamenti forzati messi in atto dagli estremisti israeliani che hanno costretto molti abitanti palestinesi ad abbandonare le loro case alla periferia dei villaggi della Cisgiordania per poi occuparle abusivamente. Dopo un assedio durato diverse settimane, la loro abitazione era stata occupata ma l'Alta Corte di Giustizia aveva ordinato alle forze di sicurezza di garantire il loro rientro.

Il capofamiglia Muhammad Tubasi, ha raccontato oggi al Times of Israel che la sua casa è stata incendiata dalla folla che ha dato fuoco anche alla sua auto aggiungendo che sono riusciti a fuggire senza riportare ferite solo perché i soldati dell'Idf li hanno messi in salvo e trasferiti su un veicolo militare.

Un’azione coordinata e programmata con precisione da qualcuno che sapeva. Per evitare confitti, l’esercito infatti aveva pianificato il ritorno della famiglia a casa durante la notte ma ha trovato ad attenderli una folla di oltre cento persone. "Più di 100 rivoltosi israeliani erano presenti nel villaggio, bloccando le strade, dando fuoco a pneumatici e lanciando pietre contro le forze di sicurezza" spiega l’Idf. I rivoltosi si sarebbero dati appuntamento in zona dopo vari appelli in diversi gruppi WhatsApp di coloni estremisti.

Nell’azione bruciate sia la casa e l’auto della famiglia Tubasi sia altre abitazione dei palestinesi già scacciati. Feriti anche tre agenti della polizia di frontiera e danneggiato un veicolo appartenente alle forze di sicurezza israeliane. Gli scontri sono andati avanti per tutta la notte con l’utilizzo di mezzi antisommossa contro i coloni e l’arresto di tre persone tra cui due minorenni di 15 e 17 anni. La polizia ha dichiarato che, durante le perquisizioni in un veicolo sospetto sono stati trovati passamontagna mazze

Altri assalti ai danni di palestinesi anche nel villaggio di al-Mughayyir, nella Cisgiordania centrale dove durante la notte una bomba molotov sarebbe stata lanciata contro la finestra di un'abitazione mentre una famiglia dormiva all'interno. Un’anziana invece è stata aggredita nel villaggio di Qaryut, nella Cisgiordania settentrionale, ed è finita in ospedale.

Gli attacchi in zona avvengono ormai sempre più spesso ma i responsabili quasi mai identificati e arrestati, tra le proteste dei palestinesi che accusano governo e autorità di tollerare e persino incoraggiare la violenza dei coloni.

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