Ex vescovo condannato a sei anni di carcere per aver violentato due bambini aborigeni

Immagine
È accaduto in Australia dove l’ex vescovo Christopher Saunders è stato condannato a sei anni e mezzo di carcere per abusi commessi su due giovanissimi fedeli aborigeni. Si tratta di uno dei più alti dirigenti cattolici al mondo ad essere condannato per reati sessuali.

Christopher Saunders – ex vescovo australiano – è stato condotto in carcere per aver abusato sessualmente di due giovanissimi aborigeni durante il suo ministero come ecclesiastico cattolico. Saunders, dimessosi da vescovo di Broome quando venne accusato per la prima volta nel 2020, è stato riconosciuto colpevole di un'accusa di stupro e di altri 12 capi d'accusa di violenza sessuale lo scorso agosto e condannato ieri a sei anni e mezzo di carcere: si tratta, come spiega la BBC, di uno dei più alti dirigenti cattolici al mondo ad essere condannato per abusi sessuali.

Nel corso del processo, che si è svolto nello stato del West Australia, è emerso che Saunders aveva sistematicamente adescato le due giovani vittime, invitandole a feste e offrendo loro alcolici, spesso utilizzando fondi e proprietà della chiesa. I due ragazzi erano stati invitati sistematicamente a spogliarsi e in almeno un caso uno di loro è stato costretto a un rapporto sessuale orale.

In una dichiarazione rilasciata in tribunale, la vittima ha affermato di avere ancora difficoltà a parlare di quanto accaduto. "Ero un giocattolo che Saunders usava a piacimento. Mi fidavo di lui. Pensavo volesse che diventassi una persona migliore". Durante il processo, alcune altre accuse di abusi sessuali su minori sono state ritirate e Saunders è stato assolto da quelle nei confronti di un terzo giovane.

Ordinato sacerdote per la prima volta nel 1976, Saunders ha trascorso gran parte della sua carriera nella remota regione di Kimberley, nel nord-ovest dell'Australia, e nel 1996 venne nominato vescovo di Broome, diocesi che si estende per circa 770.000 km², un'area grande all'incirca quanto la Turchia, e comprende alcune delle zone più remote del paese. Il giudice della Corte distrettuale Martin Flynn, che ha emesso la sentenza di condanna, ha affermato che Saunders si era dichiarato difensore dei giovani aborigeni, ma in realtà aveva abusato della sua autorità e sfruttato la loro vulnerabilità.

Decisive, anche per l'esito del processo, sono state le indagini sono commissionate da Papa Francesco e avviate nel 2019 per combattere gli abusi sessuali. Oltre al defunto cardinale George Pell, che fu arrestato e poi assolto, Saunders è il più alto prelato cattolico australiano ad essere accusato di reati sessuali.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views