Esplosione e crollo di una palazzina nel cuore di Atene: si cercano dispersi tra le macerie
Un forte boato poco dopo le 7:30, poi il crollo di una vecchia palazzina nel cuore di Plaka, il quartiere turistico di Atene proprio ai piedi dell'Acropoli. È successo stamattina, 25 settembre, in via Lysikratous. Potrebbe essere stata una fuga di gas a provocare l'esplosione che ha danneggiato anche le strutture circostanti e diverse auto parcheggiate nella strada. Secondo le prime informazioni, alcune persone potrebbero essere rimaste sotto le macerie.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con squadre dell'EMAK, anche con cani addestrati per verificare la presenza di eventuali dispersi. Inizialmente le informazioni riguardavano una coppia di anziani che, secondo quanto riferito, viveva al secondo piano dell'edificio e che non era stata rintracciata. Successivamente alcune fonti locali hanno riferito di cinque persone da cercare: oltre alla coppia, anche tre turisti americani che alloggiavano in un appartamento utilizzato come Airbnb al primo piano. Non è ancora chiaro se questi ultimi si trovassero nell'edificio al momento dell'esplosione.
Il bilancio provvisorio è di tre feriti. Un passante è stato colpito dai detriti, mentre due donne sono rimaste intrappolate nell'edificio adiacente e sono state successivamente liberate dai soccorritori. Entrambe sono state trasportate all'ospedale Georgios Gennimatas di Atene e, secondo le informazioni disponibili, non sono in gravi condizioni.
La deflagrazione ha innescato anche un piccolo incendio, rapidamente domato dai pompieri. Nella zona sono stati danneggiati vetri, serrande, abitazioni e attività commerciali, mentre le autorità hanno disposto l'isolamento dell'area per il rischio di ulteriori cedimenti. Il Comune di Atene ha avviato le verifiche sugli edifici circostanti: secondo le prime valutazioni, la palazzina crollata potrebbe essere dichiarata completamente inutilizzabile, mentre anche l'edificio adiacente presenta danni strutturali.
L'ipotesi della fuga di gas pare al momento la più probabile. Alcuni residenti e lavoratori della zona hanno raccontato di aver avvertito un forte odore poco prima del boato. Nell'edificio erano presenti impianti alimentati a gas. La causa, tuttavia, non è stata ancora accertata e sarà l'inchiesta dei vigili del fuoco a stabilire cosa abbia provocato l'esplosione.
L'area è stata transennata e la circolazione è stata interrotta mentre proseguono le operazioni di ricerca e messa in sicurezza. Nel frattempo, una telecamera di sicurezza di un hotel a circa 500 metri dal luogo dell'esplosione ha ripreso il momento del boato, particolarmente violento, che secondo le testimonianze è stato avvertito in gran parte del centro di Atene.