Una enorme esplosione è avvenuta questa mattina a Volgograd, nella Russia Meridionale. Dalle prime notizie che arrivano dalla città che si trova a ridosso del Caucaso, si tratterebbe di un deposito di benzina che, dopo un primo incendio, è stato avvolto dalle fiamme ed è poi esploso sprigionando una enorme fiammata che ha letteralmente terrorizzato tutti i residenti nella zona, che si trova nel distretto meridionale della città.

Al momento non si ha un numero esatto di persone rimaste ferite: i media russi parlano di "diversi" feriti ed ingenti danni materiali. L'esplosione ha innescato anche una enorme colonna di fumo nero che ha invaso i cieli di Volgograd, città conosciuta anche con il suo nome precedente di Stalingrado, poi cambiato nel 1961 con quello attuale. Ingenti, come detto, i danni in tutta la zona. Un primo numero di feriti parla di quattro persone rimaste coinvolte nell'esplosione, ma un numero ufficiale lo si avrà solo quando saranno domate le fiamme sprigionate. Mistero sulle cause dell'incendio che ha causato l'esplosione. Sul posto le forze dell'ordine russe che nelle prossime ore proveranno a fare chiarezza su quanto accaduto. Le immagini che arrivano da Volgograd ricordano in qualche modo quelle, ancor più drammatiche, giunte da Beirut, in Libano, solo pochi giorni fa: in quell'occasione, una violenta esplosione, sulla quale si cerca di fare chiarezza, ha di fatto praticamente distrutto l'intero porto della "Parigi del Medio Oriente", causando centinaia di morti, migliaia di feriti e ancor più sfollati, generando anche un diffuso sentimento di preoccupazione internazionale sulla stabilità economica del piccolo paese che si trova a ridosso di Siria, Israele e Palestina.