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Coronavirus
27 Luglio 2021
14:50

Covid, la mossa di Pfizer e Moderna: vaccini anche per piccolissimi, sperimentato su bimbi di 6 mesi

Moderna e Pfizer stanno ampliando gli studi sul vaccino Covid ai bambini di età compresa fra i cinque e gli undici anni. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali gli studi seguono le pressioni delle autorità federali (FDA). I test coinvolgeranno 7.000 bambini, alcuni di appena 6 mesi. Pregliasco: “Vaccini necessari già dai 2 anni”
A cura di Biagio Chiariello
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Moderna e Pfizer intendo ampliare gli studi sul vaccino Covid ai bambini di età compresa fra i cinque e gli 11 anni. Lo riporta ‘The New York Times’, secondo cui l’iniziativa è stata avviata su sollecitazione della Fda, Food and drug administration,  citando una fonte vicina agli enti regolatori. Prima di dare l’ok all’uso delle immunizzazione sui più piccoli, la società vorrebbe dati validi in particolare sui possibili rari rischi – riscontrati in soggetti di oltre 30 anni – di sviluppare infiammazioni cardiache, ossia miocardite e pericardite, recentemente segnalate dalle autorità sanitarie statunitensi.

Come si stanno muovendo Moderna e Pfizer

Moderna ieri ha dichiarato che è in trattative con la Food and Drug Administration per arruolare più pazienti nel suo studio sul vaccino nei bambini di età inferiore a 12 anni. I test inizialmente avrebbero dovuto coinvolgere 7.000 bambini, alcuni di appena 6 mesi. La società con sede a Cambridge, nel Massachusetts, ha dichiarato di non aver deciso di quanto sarà ampliato il campione. Mentre Pfizer ha chiarito che, se saranno apportate modifiche alle analisi sui suoi vaccini sui bambini, fornirà un aggiornamento. Al momento la società, con sede a New York, sta somministrando le dosi a un campione che riguarda al massimo 4.500 bambini negli USA e in Europa.

Pregliasco: "Necessari già dai 2 anni"

"È fondamentale procedere a una copertura vaccinale anche dei più piccoli – ha detto Fabrizio Pregliasco, virologo, direttore Sanitario dell'Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, ricercatore in Igiene generale e professore all'Università di Milano, in un'intervista a Repubblica – perché anche loro sono coinvolti nella catena di contagio e, via via che sono vaccinati possono, diventando più grandicelli, essere già coperti dall'attacco del virus. Sappiamo che il maggior rischio in effetti è più avanti, a partire dai 12 anni. In questo modo, coinvolgendo anche i bambini e gli adolescenti nella campagna vaccinale, potremo ottenere una immunità di gregge". Quindi, a partire da quale età si puo sottoporre un bambino a vaccinazione? "Direi dai 6 mesi in su, mediamente a 2 anni si dovrebbe fare – risponde Pregliasco – . Sono in corso sperimentazioni che lo confermeranno, ma per mettere in scacco il virus è necessario raggiungere qualcosa di simile alla cosiddetta immunità di gregge, e dai 12 anni in poi non la raggiungiamo. Con l'incremento di contagio (80%) portato dalla variante Delta è necessario immunizzare da piccoli".

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