Cosa sta succedendo in Messico dopo la morte di “El Mencho”: 26 vittime. Farnesina: “Evitare spostamenti”

Violenze e disordini in Messico a seguito della morte di Nemesio Oseguera Cervantes, noto anche come “El Mencho”, il re del narcotraffico su cui era stata messa una taglia da 15 milioni di dollari. In tutto il Paese si registrano incendi, caos e numerose vittime.
A cura di Davide Falcioni
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Scontri dopo l’uccisione di "El Mencho"
Scontri dopo l’uccisione di "El Mencho"

Il Messico è nel caos: un'ondata di disordini e violenze è esplosa nelle ultime ore dopo l'uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes, noto anche come "El Mencho", il re del traffico di droga – a capo del potente cartello Jalisco Nueva Generación (CJNG) – morto ieri dopo essere rimasto gravemente ferito negli scontri tra i suoi sostenitori e l'esercito. Le rappresaglie per l'omicidio di "El Mencho" non si sono fatte attendere e hanno investito almeno una dozzina di stati, causando la morte di almeno 26 persone: tra le vittime civili figura una donna al terzo mese di gravidanza. Morti anche 17 agenti delle forze dell'ordine: quindici membri della Guardia Nazionale, un agente della Procura e una guardia carceraria. Sul fronte criminale si registrano otto decessi.

Il CJNG ha letteralmente messo a ferro e fuoco numerose città messicane: per tutta la giornata di ieri è stata segnalata la presenza di uomini armati nelle strade di Jalisco e di altre località, mentre testimoni oculari hanno filmato auto, negozi e filiali bancarie in fiamme e violenti scontri con le forze dell'ordine. Il governatore Pablo Lemus Navarro ha dichiarato il codice rosso in tutto lo stato, sospendendo tutti i trasporti pubblici e annullando eventi di massa e lezioni scolastiche in presenza, mentre numerosi turisti hanno riferito all'agenzia di stampa Reuters che Puerto Vallarta è di fatto una "zona di guerra".

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La stessa Fanesina, in una nota diramata ieri e pubblicata sul sito Viaggiare Sicuri, ha confermato che "si registrano scontri ed operazioni di sicurezza in diversi Stati: si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle Autorità locali, evitando spostamenti non essenziali. L'Ambasciata d'Italia a Città del Messico rimane reperibile al numero 00525554372596, per gravi emergenze".

L'uccisione di El Mencho ha rappresentato un durissimo colpo per il narcotraffico: ex agente di polizia di 59 anni, l'uomo era a capo di una vasta organizzazione criminale responsabile del traffico di enormi quantità di cocaina, metanfetamina e fentanyl negli Stati Uniti e non solo. Il Dipartimento di Stato americano aveva offerto una ricompensa di 15 milioni di dollari a chiunque avesse fornito informazioni che avrebbero portato alla sua cattura.

Il Ministero della Difesa messicano ha dichiarato in una nota che l'operazione che ha portato alla morte del "narcos" è stata "pianificata ed eseguita" dalle forze speciali del Paese. Intanto la presidente messicana Claudia Sheinbaum ha dichiarato che c'è stato un "assoluto coordinamento" tra i funzionari statali e federali nella risposta alla violenza che sono scaturite in seguito, esortando la popolazione a restare "calma e informata". La presidente ha aggiunto che "nella maggior parte del Paese le attività procedono normalmente", anche se diverse compagnie aeree hanno cancellato i voli per Jalisco, tra cui Air Canada, United Airlines e American Airlines.

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