Il numero di pazienti guariti ieri dal Coronavirus Covid-19 e dimesse dagli ospedali in Cina si è attestato a 1.824, superando quello dei nuovi casi accertati di 1.749. Non era mai accaduto dall’inizio dell’esplosione dell’epidemia. Secondo i numeri della Commissione sanitaria nazionale (Nhc), i contagi certi, al netto dell'Hubei (epicentro dell'epidemia), sono stati 56, in calo per il 15mo giorno di fila. I decessi nell'Hubei sono aumentati di 132 unità, a 1.921 totali, mentre le nuove infezioni accertate sono state 1.693, le più basse dall'11 febbraio e per il secondo giorno sotto quota 2.000, portando il totale a 61.682.

Gm e Fiat Chrysler riprendono attività in Cina

Buone notizie anche dal settore economico. General Motors e Fiat Chrysler hanno riaperto gli impianti o stanno cominciando a riavviare la produzione in Cina dopo la festività del Capodanno lunare estesa eccezionalmente per l'epidemia di Coronavirus. Fiat Chrysler, riporta la Cnbc, ha riattivato l’impianto di Guangzhou, mentre una seconda base riprenderà "le operazioni a breve". Gm "ha avviato il processo di ripresa della produzione", parte di un percorso di due settimane che interessa le sue 15 fabbriche.

Secondo morto a Hong Kong

Hong Kong intanto registra la seconda vittima: lo ha riferito un portavoce del Princess Margaret Hospital, secondo cui il paziente, un 70enne, ha avuto un rapido peggioramento delle condizioni di salute fino alla morte avvenuta questa mattina. L'uomo era affetto da diabete e problemi renali. Aveva avuto il 22 gennaio un viaggio di un solo giorno in Cina attraverso il passaggio transfrontaliero di Lok Ma Chau. Ha cominciato stare male il 2 febbraio ed è stato portato al Princess Margaret Hospital 10 giorni dopo una caduta. Era già in condizioni critiche quando è stato confermato il contagio da Coronavirus il 14 febbraio.

In Corea del Sud altri 15 casi confermati

La Corea del Sud riporta oggi 15 nuovi casi confermati di Covid-19, portando il totale dei contagi nel paese asiatico a 46. Undici dei nuovi contagiati provengono dalla città meridionale di Daegu e hanno tutti avuto contatti con una donna infetta. Quest’ultima aveva avuto la febbre il 10 febbraio, ma si era rifiutata nell'immediato di sottoporsi ai test per il coronavirus affermando di non essere stata all'estero nelle ultime settimane ed era stata messa in quarantena solo una settimana dopo.